Riarmo e nuove alleanze: i limiti della deterrenza e la costruzione di un nuovo fronte globale
I rapporti tra Russia, Iran e Corea del Nord non configurano ancora un’alleanza militare organica, ma una rete di cooperazioni bilaterali fragili e contingenti. Presentarli come un blocco compatto rischia di legittimare una strategia fondata prevalentemente sul riarmo, mentre la sicurezza europea richiede un equilibrio più complesso tra difesa, diplomazia, sanzioni e prevenzione dell’escalation
Obey e l’arte di rubare il linguaggio del potere per smascherarlo
Dallo sticker di André the Giant al poster Hope per Obama: la parabola di Shepard Fairey, l’artista che ha trasformato i codici della propaganda in uno strumento di democrazia visiva, contro la normalizzazione della guerra. Fino al 6 settembre una retrospettiva alle Gallerie d’Italia di Napoli
Sospettano i poveri, amministrano gli evasori
Prima si rompe il termometro e poi ci si lamenta che la febbre non si riesce a misurare
IN EDICOLA
Editoriale
Perché Cuba va difesa
Simona Maggiorelli
Editoriale
Onestà
Matteo Fago
Dimenticare l’Ulisse dei banchi di scuola. Ecco perché il “nuovo” eroe di Nolan ci riguarda da vicino
Un'Odissea liberata dal modello scolastico
Simona Molinari: «La storia artistica delle donne è stata raccontata solo per metà»
La donna è mobile perché produce cambiamento, dice la musicista e cantante ribaltando il senso delle parole del Rigoletto. A left racconta il suo lavoro per recuperare voci di grandi artiste. Stasera la si può ascoltare live a Comacchio
Livorno, agli Orti urbani germoglia il bene comune
Da 14 anni gli Orti urbani di via Goito sono uno spazio di socialità e autogestione. Ora, mentre torna l’ipotesi di edificare l’area, la collettività chiede che quel terreno venga riconosciuto per ciò che è già diventato: un bene comune
I “Don Chisciotte” di Reggio Emilia che difendono il bosco Ospizio dal cemento
Cittadini e attivisti presidiano un'area verde cresciuta spontaneamente all'interno della città minacciata da un progetto di "rigenerazione"
Mentre la sinistra litiga sul woke Meloni sdogana (ancora) il Ventennio
La grammatica di Meloni e Vannacci è identica
Praga 1968: Kundera e l’epidemia “invisibile”
Con i carri armati sovietici, durante la notte tra il 20 e il 21 agosto 1968, la repressione entra anche nei corpi dei cittadini. Fanno riflettere i dati sulla mortalità degli anni successivi: si può morire anche di disperazione?
Eppure basterebbe poco: quattro storie sul tavolo, oggi
Giorgia Meloni è maestra, e da anni. Non affronta i giornalisti in pubblico, le sue decisioni le annuncia con un post su Facebook, e in privato tiene una schiera di distrattori che lavora a pieno ritmo
Il ruggito di Meloni come un mesto mugolio
Quattro biglietti di seconda classe: ecco quanto pesa la voce di Meloni















