Israele e la pena di morte. Quando la disumanità si fa Stato

Arriva la pena capitale in un sistema democratico che già presenta anomalie

La settimana corta è brutta solo per tutti gli altri

L'autorevolezza del governo Meloni

Pil, prezzi dell’energia e mercato del lavoro. Perché l’Italia non regge il confronto con la Spagna

L'Ocse rivede al ribasso le previsioni di crescita per l'Italia: +0,4%, contro il +2,1% della Spagna. Un divario che non si spiega con la congiuntura internazionale, ma con l'assenza di politica energetica e industriale del governo Meloni

IN EDICOLA

Editoriale
La strategia dell’eversione
Simona Maggiorelli

Editoriale
Un No giusto e necessario
Matteo Fago

Tre sberle in quarantotto ore: Nordio è ancora lì

Il ministro resta al suo posto mentre il bilancio negativo si accumula. L'abuso d'ufficio cancellato, ora da ripristinare per obbligo europeo

A uscirne scassata è lei

Il sottosegretario, la capa di gabinetto, la ministra: li ha scelti lei

Facevano politicamente schifo ma almeno vincevano. Da sconfitti fanno schifo uguale

Grazie agli italiani che hanno votato. Grazie ai giovani. Grazie al Sud

Il voto dei forti e il divieto per i deboli

Questo è un referendum senza quorum. Ogni voto pesa esattamente quanto vale. Sottrarre rappresentanti al No è sottrarre voti al No. Chi doveva vigilare ha guardato altrove

Diario del convoglio europeo per Cuba, dalla parte dell’umanità – giorno 3

All'improvviso un grido secco e rapido ci distrae dalle trattative all'interno della casa. Il ritorno della luce è accolto con gioia

A sua insaputa

Perché un sottosegretario alla Giustizia, penalista, apre una srl con una diciottenne figlia di un uomo nell'orbita della Dda?

Diario del convoglio europeo per Cuba, dalla parte dell’umanità – giorno 2

Cuba è illuminata al 50 per cento e la priorità è data alle strutture scolastiche, sanitarie e alle produzioni fondamentali.

Quale libertà per il popolo iraniano se l’obiettivo delle bombe di Trump e Netanyahu è insediare un altro regime?

L’unica chance di una risoluzione della guerra che lasci qualche speranza al popolo iraniano potrebbe essere quella di un intervento diplomatico dell’Europa che però permane divisa e balbettante di fronte alla violenza di Trump