Ecco le politiche del governo Meloni sul Mezzogiorno, inteso come territorio a disposizione dello sfruttamento programmato a favore delle industrie e imprenditori, in prevalenza del Nord, e di multinazionali straniere. Dove l'autonomia differenziata produrrà ulteriori diseguaglianze. Un estratto dal libro di Left "Repubblica una indivisibile euromediterranea"
Dalla sanità all'istruzione fino ai trasporti: alle diseguaglianze attuali si aggiungerebbe un ulteriore gap se venisse approvato il Ddl Calderoli. Parla il primo cittadino di Cinquefrondi e consigliere della Città metropolitana di Reggio Calabria che alla Commissione affari costituzionali ha esposto la sua opposizione al progetto del governo Meloni
Cinquant’anni fa, il 12 e 13 maggio 1974, gli italiani risposero No all’abrogazione della legge sul divorzio. Fu un evento storico, la vittoria di un movimento laico e di sinistra che si oppose al fronte oscurantista che voleva riportare indietro il Paese. Un ruolo decisivo in questa battaglia per i diritti fu quello del movimento delle donne, come racconta Vittoria Tola ricordando il contributo fondamentale dell'Udi
Inchiesta Liguria, si apre un nuovo filone di indagine e riguarda presunti favori a imprenditori della sanità privata. Privatizzare la sanità per il presidente della regione è stato un dichiarato obiettivo politico. La lezione di Formigoni in Lombardia non ha insegnato niente
Mentre si accelera l'iter per il Ddl Calderoli sull'autonomia differenziata, il racconto che vorrebbe disegnare le Regioni vicine ai cittadini non è che pura strumentale finzione, laddove i soggetti realmente vicini alla politica delegata a guidare un territorio sono le lobbies economiche che in quel territorio pascolano
La ministra Roccella, contestata dagli studenti agli Stati generali della natalità, si è lamentata di essere stata censurata. Per poter censurare bisogna innanzitutto ricoprire un ruolo di comando. Negli altri casi si tratta di contestazioni, sano conflitto che nutre e che svela una democrazia
Le discriminazioni nel luogo di lavoro, la trappola della flessibilità, le grandi dimissioni e la delusione per un'occupazione insoddisfacente. Indaga questi temi chiave il libro "Lo statuto delle lavoratrici" di Irene Soave, che l'8 maggio interviene al Festival dei Diritti umani
Tre operai sono morti sul posto di lavoro il giorno dopo la festa riempita di promesse, le solite. Dall'inizio dell'anno, la media è di tre morti sul lavoro al giorno. Mentre tutto questo accade l’Inail e il governo esultano per «il calo delle morti bianche»
La soluzione del problema economico e di identità dei Paesi europei è immaginare una nuova Europa che abbatta i propri confini e abbracci il Mediterraneo per realizzare una Unione Europa-Africa
È necessario fare campagna per la contraccezione, ma quando la scelta della donna è di abortire bisogna non solo far sì che possa praticare questo suo diritto ma anche fare informazione perché le donne possano affrontare quel momento senza sensi di colpa