Le condizioni di vita nei Centri di permanenza per il rimpatrio sono insostenibili per i migranti. Come emerge da testimonianze raccolte da Melting pot Europa e da video girati dentro alcune strutture
Oltre 28mila respingimenti e violazioni dei diritti umani alle frontiere europee nel 2023 secondo l'ottavo rapporto di Protecting Rights at Borders. Un aspetto inquietante è la pratica di respingere minori registrati erroneamente come adulti
Ha avuto come ultima preoccupazione la destinazione del suo corpo e il dolore della madre. Nient’altro. La sua identità era già morta prima che si uccidesse nel Cpr di Ponte Galeria. Secondo la rete Mai più lager sarebbe la quarantesima vittima in un centro di permanenza per il rimpatrio. Dove il rispetto per i diritti umani non esiste
La Ocean Viking è in stato di fermo nel porto di Bari. Perché dopo aver salvato 244 persone aveva fatto una deviazione di rotta per soccorrerne altre 70. Il decreto Piantedosi lo vieta
La Cedu ha ordinato al Governo italiano di trasferire un minore di 15 anni trattenuto dall’inizio di ottobre nel centro di Restinco. In Italia sono innumerevoli le situazioni di mancata tutela e illegittimo trattenimento di cui sono vittime i minori stranieri non accompagnati denuncia l'Asgi
Giorgia Meloni già scaldava la penna per firmare oggi il fatidico memorandum con l'Albania. Ma la Corte costituzionale albanese ha sospeso la ratifica dell'accordo che prevede in terra albanese due Cpr per migranti soccorsi da navi italiane. I ricorsi sostengono che l'intesa viola la Costituzione e il diritto internazionale
L’accordo stipulato tra Giorgia Meloni e il presidente Edi Rama prevede l’apertura in terra albanese di due centri per i migranti soccorsi da navi italiane. È una operazione costosa e mette a rischio i diritti umani. È pura propaganda per le Europee del 2024
I centri di permanenza per il rimpatrio di persone migranti, su cui punta tanto il governo Meloni, risultano inefficaci. Dal 2017 si rimpatria di meno, a costi più alti e in maniera sempre più coercitiva. Una ricerca condotta da ActionAid e Università di Bari evidenzia, dati alla mano, la disumanità e l’inutilità di queste strutture detentive destinate a chi non ha commesso alcun reato
«La madre di tutti i problemi è il mancato riconoscimento del diritto alla mobilità dai Paesi afroasiatici», dice Gabriele Del Grande che nel suo nuovo libro documenta come in un secolo l’Europa abbia prodotto un sistema di “apartheid in frontiera”. E una scia di sangue nel Mediterraneo e nei deserti africani

Come rane bollite

Nei tg ormai melonizzati dei naufragi di migranti si parla con focus sui salvataggi dimenticando i morti e i dispersi. Spaventosa è la cura con cui ci si impegna a normalizzare l’orrore perché non attecchisca nella coscienza collettiva