Prima i migranti, poi tutti gli altri. Le politiche della destra contro gli stranieri minacciano l’uguaglianza giuridica e lo Stato di diritto. La denuncia di Salvatore Fachile, avvocato e membro della Associazione studi giuridici sull’immigrazione
Le persone continuano a partire, le navi Ong sono state bloccate con decreto, alcune barche arrivano e altre si perdono. Quando si perdono non se ne parla, perché non c'è nessuno a raccoglierle
Dalle strade di Minneapolis a quelle di Milano, la protesta contro l’Ice diventa un simbolo globale contro la deriva autoritaria che unisce trumpismo e governo Meloni
La strage non è un evento naturale. È il prodotto di scelte precise: esternalizzare le frontiere, delegare a Paesi terzi la gestione della violenza, trasformare il soccorso in un fastidio politico
Come e dove nasce la vittoria di Mamdani? Esiste una via democratica al socialismo negli Stati Uniti? Ne parliamo con una cittadina italiana che fa parte del comitato politico nazionale dei Democratic socialists of America
L’esecutivo continua erroneamente a presentare le discussioni europee su Paesi sicuri e return hubs come un’investitura politica
Ma la ong non molla, sa che un altro fermo amministrativo non glielo toglie nessuno e sarà ancora più aspro dei 60 giorni inflitti a fine agosto, quando fece approdo nel porto di Trapani, perché “Mediterranea” è considerata recidiva. Una recidiva che è resistenza
lIlrinnovo tacito del memorandum racconta molto più di un atto amministrativo: racconta un Paese che si abitua a delegare i propri confini alla tortura, e la propria coscienza al silenzio
Nonostante le denunce Onu su torture e fosse comuni, la maggioranza ha votato per proseguire la cooperazione con la cosiddetta Guardia costiera libica, aprendo la strada a un nuovo rinnovo automatico del Memorandum del 2017. Da Mahamat Daoud di Refugees in Libya alle Ong del Mediterraneo, cresce la mobilitazione per dire “stop ai fondi a chi tortura”
Nel loro libro Alfano e Curcio denunciano che i confini blindati, le nuove tecnologie militari e le deportazioni stanno trasformando la politica europea in un laboratorio di disumanizzazione