Stabilità strategica costruttiva». È la chiave di Xi Jinping per resettare i rapporti con gli Usa. «Sia Xi che Trump devono affrontare questioni interne», dice Simone Pieranni parlando delle sfide tecnologiche della Cina «che punta sui nuovi ceti produttivi» e «necessita di un nuovo patto sociale
In Italia l’80% dell’Irpef è pagato da dipendenti e pensionati mentre aumenta l’evasione e le rendite restano sottotassate. Un viaggio tra disuguaglianze, privilegi e crisi dello Stato sociale, alla ricerca di una via d’uscita a sinistra
Una tassa sulle grandi ricchezze potrebbe generare 13 miliardi l’anno e riguardare solo una minuscola élite, pari allo 0,1% della popolazione. Eppure la politica italiana continua a evitarla. Nel suo nuovo libro Riccardo Staglianò spiega perché ma anche cosa si potrebbe fare per aggirare gli ostacoli
Dall’Iran all’Europa, il controllo delle reti decide le sorti dei conflitti e quindi delle libertà dei cittadini. Senza sovranità tecnologica, le democrazie restano esposte a ricatti e guerre
L'Ocse rivede al ribasso le previsioni di crescita per l'Italia: +0,4%, contro il +2,1% della Spagna. Un divario che non si spiega con la congiuntura internazionale, ma con l'assenza di politica energetica e industriale del governo Meloni
Terminata la stagione delle partecipazioni statali, l’indirizzo pubblico dell’economia reale in Italia si è ridotto ad interventi di natura fiscale. In un mondo che corre veloce il nostro Paese resta al palo. Il caso Stellantis e un confronto, impietoso, con Germania e Francia
Per il superamento delle baraccopoli ci sono 200 milioni ma il governo Meloni ne utilizzerà solo una piccola parte. La denuncia del segretario generale Flai Cgil, Giovanni Mininni, che in vista del decennale della legge 199 traccia un bilancio della lotta contro sfruttamento e caporalato
Stando ai sondaggi la maggioranza degli italiani è favorevole a una tassa strutturale per i super-ricchi. Ma il centro-sinistra sul punto è diviso, mentre per la Cgil il provvedimento rimane centrale. Ecco come si potrebbe intervenire
La logica è sempre la stessa: si sposta l’onere su chi ha meno margini di difesa individuale e collettiva
Sottopagate rispetto agli uomini ed esposte ricatti e violenze, sono 300mila le donne che lavorano nell’agroalimentare. Ecco cosa emerge dal rapporto Dis-uguali elaborato dall’osservatorio Placido Rizzotto con Flai-Cgil