Attraversiamo una fase straordinaria che riserva eventi che trasformano il quadro economico politico e sociale. Una crisi pandemica che va avanti ormai da oltre due anni, il conflitto in Ucraina che prosegue e sul quale...
Coloro che oggi agitano lo spauracchio dell’inflazione vogliono evitare che i salari si adeguino all’aumento dei prezzi. Secondo costoro i lavoratori, che più di chiunque altro hanno pagato per la globalizzazione, dovrebbero ora farsi carico del suo fallimento
Dopo l'Istat lo dice anche l'Inps: il 23% dei lavoratori italiani guadagna meno di quanto sarebbe loro assicurato dal Reddito di cittadinanza (780 euro al mese). La quota include lavoratori assunti con contratti part time:...
Introdurre un salario minimo legale. Tagliare il cuneo fiscale a tutto vantaggio dei lavoratori. Superare la pratica dei “contratti pirata”. Rinnovare i contratti in scadenza o scaduti. Sono provvedimenti ormai inaggirabili se si vuole difendere il potere d’acquisto dei cittadini aggredito anche dall’inflazione
La Cgil è tornata in piazza. L'avete letto? Poco, sicuro. Figurarsi se ci si può permettere di rovinare la festa e la narrazione. Il sindacato di Landini è tornato in piazza del Popolo a Roma...
Ieri all’Assemblea di Assolombarda il ministro Colao non ci è andato leggero: «I costi del Pnrr sono debito - ha detto il ministro - , non sono regali ma impegni presi. Per questo ci dobbiamo...
«La beffa più grande del capitale è stata convincerci che il lavoro sia il nostro più grande amore», dice la giornalista e scrittrice Sarah Jaffe, che ha raccolto in un libro la sua lunga indagine sul modo in cui sono cambiate le aspettative dei lavoratori nei Paesi industrializzati
Realizzare gli investimenti del Pnrr, rinnovare i contratti, istituire un salario minimo. Sono le tre direttrici da seguire secondo l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano per evitare che i lavoratori italiani vengano schiacciati da una crisi che potrebbe tramutarsi in recessione
Orari vessatori, ambienti oppressivi, imprenditori che non sanno valorizzare i dipendenti. Sono solo questi i motivi che spingono alle “grandi dimissioni”? Ne parliamo con lo psichiatra e psicoterapeuta Andrea Filippi, segretario nazionale Fp Cgil medici e dirigenti Ssn
Sempre più giovani rifiutano orari insostenibili, ambienti lavorativi inospitali, occupazioni che non li fanno sentire realizzati. E decidono di dimettersi. Questo fenomeno, The great resignation, è nato negli Usa durante la pandemia e si è propagato anche in Italia. Ecco perché