Con L’amico spagnolo Francesco Forlani si mette sulle tracce del rivoluzionario anarchico di fine Ottocento, intrecciando storia e ricerca. Ne emerge uno straordinario ritratto - tra Londra, Parigi e Saragozza - dell’«uomo dalle nove vite» che sfidò il potere senza cedere al dogma
Nel romanzo Storia prossima, Dario Pontuale ricostruisce la Roma di fine Ottocento schiacciata tra lotte popolari, scandali e repressione. Una narrazione civile che interroga il presente
«E tu che farai?» Non è una domanda ipotetica. È l’unica che conta, perché quello che Bruno Arpaia racconta ne Il mondo senza inverno non è fantascienza: è cronaca del futuro prossimo
Nel libro Mark Rothko, riparare il mondo, Annie Cohen-Solal tratteggia una biografia dell’artista che ne mette in luce aspetti inediti, liberandolo dallo stereotipo del pittore introverso e meditativo. L’abbiamo incontrata
In Italia l’80% dell’Irpef è pagato da dipendenti e pensionati mentre aumenta l’evasione e le rendite restano sottotassate. Un viaggio tra disuguaglianze, privilegi e crisi dello Stato sociale, alla ricerca di una via d’uscita a sinistra
L’Archivio centrale dello Stato restituisce le carte di un dialogo a distanza tra lo psichiatra dell’analisi collettiva e il giornalista di Repubblica. Nelle lettere c’era la proposta di una ricerca ancora attuale sul tema della cura della malattia mentale e della formazione degli psicoterapeuti
Dalla scelta dell’italiano come lingua “selvaggia” alla centralità della natura e del silenzio interiore. La nuova raccolta di Eva Gebhardt - psicoterapeuta, pittrice e poetessa - rivela una scrittura che non descrive ma fa affiorare immagini
Ne "Il legame covalente" un professore di chimica travolto dal lutto tenta di decifrare l’amore e la perdita con il linguaggio degli elementi.Il nuovo romanzo di Massimiliano Smeriglio è un noir psicologico e un atto d’accusa contro una società che abbandona i più fragili
In "Lessico palestinese", Alba Nabulsi intreccia diaspora, femminismo e pensiero postcoloniale per restituire voce a un «corpo collettivo che resiste». L’abbiamo incontrata
Nel libro di Mazen Kerbaj, nato dai disegni pubblicati durante i primi mesi dell’attacco israeliano post-7 ottobre, l’arte diventa testimonianza e trappola visiva. Un modo per costringerci a non distogliere lo sguardo dal genocidio trasmesso in diretta sui nostri telefoni