"Alternativa comune" lancia un'iniziativa il 27 ottobre per un'Europa ecologista, pacifista, progressista e femminista in vista delle elezioni di giugno 2024. Partecipa anche Mimmo Lucano. «Lo sforzo è quello di costruire una rete più ampia rispetto alle proposte politiche in campo a sinistra», dice il consigliere Sergio D'Angelo, che abbiamo intervistato
Giustizia sociale e ambientale, diritti civili e sociali e una agenda per costruire la pace. La proposta dell'europarlamentare e scrittore per battere le destre alle Europee guarda alla piattaforma spagnola di sinistra guidata da Yolanda Diaz (che sarà a Roma l'8 settembre per il Visionaria Urban Fest)
Soltanto con la ricerca e la conoscenza della realtà umana è possibile opporsi alla destra cattolica; per scoprire che non ha idee ma soltanto fantasticherie violente
«Ora dobbiamo dare rappresentanza al mondo del lavoro», dice il portavoce di Articolo Uno. «Ma rilanciare la battaglia per lo Ius Soli: chi nasce in Italia è cittadino italiano. Punto. Anche per questo va respinta questa destra che difende gli evasori fiscali e criminalizza chi scappa dalla fame e dalla guerra»
I circoli, le associazioni, i comitati nei territori, e poi gli attivisti contro il razzismo e il fascismo: la realtà parla di una sinistra che c'è e che aspetta solo una politica che rispetti le diversità
Radunare una coalizione ampia di forze in opposizione al governo, un’alternativa nazionale ed europea. Fatta da movimenti, associazioni, reti di militanti, amministratori locali. È l’obiettivo del sindaco di Napoli che dice: «Dobbiamo costruire un modello sociale che metta al centro le donne e i giovani, fondato sull’uguaglianza»
Tra un mese la decisione ufficiale del sindaco di Napoli sulla partecipazione alle elezioni europee. «Bisogna mettere insieme una coalizione che abbia nella difesa e nell'attuazione della Costituzione il punto cardine di collante politico. Spira in Europa un vento brutto che non ci piace»
Cosa dovrebbe fare la Sinistra nelle condizioni politiche attuali? Ce lo chiediamo sempre qui a Left e noi, nel nostro piccolo, cerchiamo e studiamo. Vogliamo capire cosa succede e perché succede. E poi raccontarlo. Perché...
Il fenomeno è una risposta ad un malessere sociale profondo che non è stato rilevato né “rappresentato” dai partiti tradizionali. Ci si deve opporre con idee, pratiche e persone nuove. E combattere ogni deriva autoritaria che i partiti neopopulisti vogliano imboccare
«La scelta della rete porta i capi del M5stelle a comunicare i loro profondissimi pensieri con 19-20mila persone al massimo» dice Luciano Canfora. E avverte: «Ad Atene non c’è mai stata democrazia diretta, in Svizzera era solo per i maschi. Non ne sentiamo alcun bisogno»