Nel nome di Zoe, Sara, Giulia e centinaia di altre. Cosa hanno fatto le donne per meritarsi questo?
Barbara Pelletti -
Una storia che condensa una quantità di questioni, ciascuna delle quali contribuisce a renderla tragicissima
Al museo Marmottan Monet un percorso tra opere pittoriche e letterarie esplora il mondo misterioso che compare nella mente quando ci addormentiamo, interrogando i sogni e il lato oscuro des Lumières
La violenza delle armi non distrugge solo corpi e strutture. Entra nelle immagini notturne, interrompe il sonno.
Ecco un’analisi sulla paura continua come condizione psichica, dall’Ucraina a Gaza dove i bambini crescono senza poter sognare
Affinché i ragazzi possano diventare protagonisti consapevoli del proprio percorso umano va restituita centralità all’infanzia e al ruolo educativo della scuola
Ogni giorno nel mondo 330milioni di persone cercano compagnia, relazioni, divertimento e altro attraverso il dating online. Un fenomeno globale che attraversa tutte le generazioni
Il caso belga di Siska De Ruysscher, morta a 26 anni, impone la necessità di un approccio rigoroso alla sofferenza psichica che non è mai una malattia organica e terminale. Il parere della psichiatra Daniela Polese
In un’epoca di ansie e precarietà, un diritto primario come quello alla salute mentale è diventato un lusso specie per i più giovani. E c’è chi ricorre all’autodiagnosi tramite app per questioni che richiederebbero la competenza di un medico specializzato
Dopo trent’anni di silenzi e contraddizioni, il dibattito tra scienza e diritto torna al punto di partenza: che cosa significa essere sani, liberi, responsabili? La psichiatria non può ridursi a certificare la colpa, ma deve affermare la possibilità della guarigione
Centinaia di migliaia di persone hanno manifestato nel mondo contro il paradigma della “ragione fredda”, calcolatrice e distante, che giustifica secoli dominio, esclusione e sopraffazione. In primis dell’uomo sulla donna
Ancora oggi, per fortuna sempre meno, persiste una visione dell’essere umano che deve dominare le emozioni e i sentimenti per potersi inserire nella società. Portata agli estremi questa idea ha giustificato nella storia qualsiasi sopruso nei confronti dei bambini













