«Il potere e la funzione del voto verrebbero completamente sviliti da questa riforma. Perderemmo la rappresentatività perché si vota solo per avere una maggioranza», dice la politologa che è intervenuta a Torino alla presentazione del libro di Valentina Pazè "I non rappresentati. Esclusi, arrabbiati, disillusi”
Ecco il testo che la senatrice a vita ha pronunciato oggi in Aula durante la discussione generale esprimendo una forte e netta bocciatura del ddl Casellati
All'ex ministro greco Varoufakis, in Europa, è stato sottratto il diritto di parola. In Francia la presidente di un importante partito di opposizione di sinistra, Mathilde Panot, viene convocata dalla polizia a seguito della sua espressa posizione filopalestinese: un avvenimento inedito e particolarmente grave, di fronte al quale non si potrà essere inerti. Perché questa precipitazione? Perché la guerra è l'alibi; anzi, è l'occasione per il potere di educare all'ordine sociale, all'obbedienza gerarchica
Entrare in una sala universitaria per prendere la parola, magari alzando la voce ma senza fare alcun atto violento, non è un gesto paragonabile alle operazioni delle squadracce. L'università è il luogo dello sviluppo del pensiero critico. Da parte di esponenti di governo si continua a stravolgere la realtà delle cose, presentando un mondo alla rovescia.
Il piano del governo, con il ddl Casellati e la legge sull'autonomia differenziata, avanza con arroganza, come uno schiacciasassi, non tenendo in alcun conto osservazioni scientifiche e critiche politico/istituzionali. È necessario che l'allarme democratico cresca e che si infittiscano le mobilitazioni
La riforma del premierato è una negazione dello spirito costituente fatto di dialogo e di lavoro comune tra maggioranza e minoranza. Cambiare la Carta in modo così profondo per la destra al governo costituisce una sorta di rivincita storica rispetto alla Resistenza
Toglie ancora più autonomia al Parlamento, riduce il ruolo del presidente della Repubblica a quello di un notaio. Il premierato è una riforma “eversiva” rispetto alla nostra Costituzione? Mentre oggi, 2 aprile, riprende in commissione Affari costituzionali del Senato l’esame del ddl, proponiamo l'analisi dei costituzionalisti Giovanni Russo Spena e Gaetano Azzariti
Il Ddl Calderoli frantuma l'unità nazionale, crea un caos normativo, mette a repentaglio diritti universali e incomprimibili dei cittadini, fa collassare il Ssn. E non solo. Ecco perché è una riforma da respingere in toto
Nessuna mediazione possibile, la Costituzione va attuata, non stravolta come propongono Meloni e i suoi. Il convegno che si è svolto nella sede della Cgil a Roma ha unito giuristi, sindacato, associazioni in un obiettivo comune: opporsi alla controriforma e ricostruire i diritti costituzionali distrutti
Le violenza delle forze dell'ordine di Pisa e Firenze contro cittadini indifesi non è frutto di errori o di “difficoltà operative”, come è stato detto. La violenza illegittima esercitata dalla polizia - afferma la vicepresidente del Coordinamento democrazia costituzionale - viene da ordini precisi, che dal ministero dell’interno passano ai gradini territoriali inferiori