I conflitti, tutti i conflitti e in primis quello in Ucraina, sono funzionali a perpetuare l’era delle fonti di energia inquinanti. E ad ampliare le disuguaglianze economiche. Per questo l'Italia non può più aspettare: deve applicare i principi della Costituzione ed impegnarsi nell'invertire i processi conflittuali in atto
A conti fatti la tesi per cui il nucleare svincolerebbe le economie occidentali da certi fattori di rischio geopolitici non è così convincente

Benvenuta catastrofe

Mentre la politica fischietta l’ambientalismo per qualche secondo durante i dibattiti, il cambiamento climatico è già qui, come ha dimostrato il nubifragio nelle Marche. Negare il cambiamento climatico è criminale al pari del negare una pandemia
Prima gli interessi economici, poi la transizione energetica. Così la destra sovranista italiana si è sempre distinta all'europarlamento per aver bocciato le politiche contro il riscaldamento globale
Né il leader di Azione né Salvini dicono agli italiani dove prenderebbero i soldi per realizzare le loro centrali nucleari. O in quali località del Paese vorrebbero costruirle
Prima i fumi e le polveri dell'azienda siderurgica, poi la disoccupazione e tante promesse non mantenute. E ora la nuova tegola: una nave da 300 metri ormeggiata nel porto, senza valutazione di impatto ambientale. Le voci dei comitati e dei cittadini che hanno promosso una manifestazione per il 27 agosto
Il gigantesco incendio è domato ma restano i feriti e i danni. L'unione europea faccia la sua parte in nome di una solidarietà internazionale che L'Avana ha mostrato in tante occasioni. Come durante la pandemia
«Quel che sta avvenendo è illegale, assurdo, incostituzionale», dice il tesoriere dell'Associazione Coscioni che ha lanciato la lista Referendum e democrazia. «Abbiamo rivolto un appello a Draghi perché sia attivata la raccolta firme anche via Spid. Non ci ha risposto»
«Occorre restituire ai nostri ragazzi e ragazze il diritto a restare nel proprio Paese» dice la deputata M5s Vittoria Baldino: «Investiamo su scuola, ricerca e ambiente»
Dalla transizione dalle fonti fossili alle rinnovabili fino al Piano nazionale di adattamento al clima. Sono alcuni punti di un appello lanciato da un gruppo di scienziati e accademici in vista del voto del 25 settembre. Ora la palla passa ai politici