Climate change, consumo di suolo, inquinamento, perdita di biodiversità. Per evitare il collasso ambientale e attuare il Green deal europeo non si può ignorare l’agricoltura biologica. «è un perno del cambiamento», dice il biologo Gianni Tamino
Sempre più spesso ci troveremo ad affrontare sfide globali. Ce lo insegnano la pandemia e l’emergenza ecologica. Su quest’ultimo ambito, il Vecchio continente è leader indiscusso nelle strategie di contrasto. E avrebbe l’occasione di dettare l’agenda. Traendone benefici che vanno oltre quelli sul climate change
Il consumo di suolo è un fenomeno che in Italia non è mai stato veramente contrastato. Chi ci ha provato ha visto finire la propria proposta di legge in un cassetto. Ma ora lo stop alla cementificazione selvaggia è urgente. Per difendere la salute e ridurre gli sprechi
Mentre ovunque ci s’interroga su come favorire la transizione alle rinnovabili, in Basilicata apre un nuovo impianto petrolifero. L’appello delle associazioni ambientaliste al ministro Cingolani: «Da buon fisico venga a vedere gli effetti su ambiente, salute ed economie locali»
A questo governo “tecnico” è affidata l’ultima grande occasione per un mondo migliore, più giusto e salvo dalla crisi climatica. Ora, tecnicamente questa operazione è assolutamente possibile. Ma l’esecutivo sarà capace di compiere la scelta politica di realizzarla?
Non sono più negabili le competenze, la conoscenza e il ruolo delle donne nella realizzazione di una società sostenibile sia dal punto di vista economico che ambientale. Dalla sindaca Ada Colau a Greta Thunberg l’ecologismo è impegno femminile
«Certi scenari non sono fantascienza, gli effetti del climate change sul patrimonio paesaggistico e culturale ci chiamano a fare prevenzione nel più breve tempo possibile», avverte il climatologo e divulgatore scientifico
L'irrompere sulla scena politica delle manifestazioni dei Fridays for future nel 2018 è stata una lezione fortissima. Ragazzini in piazza suonavano una campanella che gli adulti non volevano sentire. Noi non avevamo ancora metabolizzato ciò...
D’un tratto un’intera classe politica si è messa a parlare di ecologia. È opportunismo ma non solo. C’è anche consapevolezza del rischio che il pianeta collassi. Fatto sta che la partita è aperta e il momento è decisivo. Affinché la riconversione ecologica avvenga ovunque nel nome della giustizia sociale serve la spinta delle forze ambientaliste
Dopo la deregulation edilizia resa possibile dal decreto Semplificazioni sono state pensate ulteriori norme, rischiose per le città. In nome dell’innovazione e della prestazione energetica si propone infatti di demolire e ricostruire gli edifici aumentandone i volumi. Senza tener conto del tessuto culturale e urbanistico esistente