Riarmo e nuove alleanze: i limiti della deterrenza e la costruzione di un nuovo fronte globale
Francesco Valacchi -
I rapporti tra Russia, Iran e Corea del Nord non configurano ancora un’alleanza militare organica, ma una rete di cooperazioni bilaterali fragili e contingenti. Presentarli come un blocco compatto rischia di legittimare una strategia fondata prevalentemente sul riarmo, mentre la sicurezza europea richiede un equilibrio più complesso tra difesa, diplomazia, sanzioni e prevenzione dell’escalation
Ideata dal giornalista Rai Max Brod, la campagna No Peace No Panel riporta la cultura della pace al centro del racconto pubblico, dai social ai talk, contro la normalizzazione della guerra e del riarmo
Sinistra, pace, realtà umana. A colloquio con lo psichiatra e psicoterapeuta Fernando Panzera
Matteo Fago e Simona Maggiorelli -
La deumanizzazione dell’altro è propedeutica alla sopraffazione e al dominio e va contrastata sul piano politico e culturale, osserva lo psichiatra e psicoterapeuta Panzera
L’economia di guerra che la destra vuole imporre all’Italia, non difende la democrazia, la svuota. Ogni euro spostato sul riarmo viene sottratto a welfare, salute, scuola e uguaglianza. Un internazionalismo dei popoli per difenderci da questa deriva e dalle grandi oligarchie globali
Dall’Iran all’Europa, il controllo delle reti decide le sorti dei conflitti e quindi delle libertà dei cittadini. Senza sovranità tecnologica, le democrazie restano esposte a ricatti e guerre
Arriva la pena capitale in un sistema democratico che già presenta anomalie
Bollette più care, trasporti più costosi, produzione industriale più fragile. La guerra entra nelle case e non c’è nessuna sirena che ci avvisa
Ogni volta nella storia una guerra non è mai chiamata guerra. Se la minaccia non è dimostrabile allora la si chiama attacco preventivo
L’Europa, che per quattro anni ha ripetuto la distinzione tra aggressore e aggredito, ora balbetta. Anzi, è presa dall’irrefrenabile voglia di partecipare
Da Roma a Londra fino agli Stati Uniti prende forma una rete internazionalista che unisce movimenti pacifisti, sindacati, associazioni e realtà politiche contro riarmo, restrizione dei diritti e derive autoritarie. Il primo marzo la prima assemblea nazionale, per organizzare la due giorni del 27 e 28 marzo













