L'asse strategico della Ue sono sempre più guerra e il riarmo. Ma di fronte alle incognite drammatiche del presente e del futuro, una idea di Altra Europa, per la Pace, la democrazia, i diritti, sociale e ambientale, sarebbe indispensabile.
La segretaria del Pd, confortata dall’ottimo risultato dei suoi alleati rosso-verde, potrebbe spingersi più in là di quanto non abbia sin qui fatto nella difesa del lavoro salariato, della sanità pubblica, delle perequazioni territoriali e potrebbe anche, c’è da augurarselo, abbandonare le sue ambiguità in politica estera
È una polifonia di voci per il cessate il fuoco e la fine della strage di civili a Gaza e in Cisgiordania. Nel libro "Palestina Israele, parole di donne" l'impegno di attiviste, politiche, artiste, giuriste, insegnanti che da anni lavorano per la risoluzione del conflitto e quello di nuove generazioni di donne. Le autrici presentano il volume il 13 giugno alle 18 alla Casa internazionale delle donne aRoma, con Luisa Morgantini e Chiara Ingrao
Diamo uno sguardo ai numeri: Insieme al Movimento 5 stelle, Fratelli d’Italia è il partito che ha perso più voti, esattamente 600mila; è il primo partito ma l’entusiasmo immediatamente manifestato da Giorgia Meloni non è giustificato
Le catene di Ilaria Salis che qualcuno considerava  un argomento laterale hanno ottenuto un riscontro elettorale prevedibile in un Paese (il nostro) in cui le catene non sono d’acciaio ma stringono i polsi dell’informazione
Il segretario di Rifondazione comunista, candidato per la lista Pace Terra Dignità, spiega come l'Europa debba agire per fermare la deriva bellicista che avrebbe conseguenze disastrose. Da ogni punto di vista
C’è una generazione di giovani e giovanissimi che si alza in piedi in difesa dei diritti umani e per la giustizia sociale. Dagli Usa all'Italia, al Medio Oriente, manifestano le proprie idee per costruire un mondo diverso, più giusto, per costruire orizzonti di pace. Lo fanno in maniera informata, nobile, disinteressata, pur sapendo di giocarsi il futuro
Il pacifismo degli studenti che manifestano in tante parti del mondo contro la violenza e la guerra rappresenta un movimento fondamentale per tutta la società, che va ascoltato e non represso
Il docente alla Columbia University di New York racconta le proteste dei giovani contro la guerra a Gaza e anche il loro impegno per l’ambiente. «Hanno una visione politica e culturale che può portare a un miglioramento della società. È un segnale forte»
In Italia la mobilitazione delle acampade universitarie e degli studenti delle superiori chiede il cessate il fuoco a Gaza, lo stop della ricerca con fini anche militari, una istruzione non finalizzata al lavoro. Parlano i rappresentanti di Rete della conoscenza, Uds, Link, Rete degli studenti medi