Anche Bruxelles ha fatto sua la massima latina "si vis pacem para bellum” secondo cui la corsa agli armamenti funzionerebbe da deterrente per i conflitti
Stop al trasferimento di armi, parti di ricambio e munizioni. Rispetto dei diritti umani. Fermare il conflitto. Lo chiedono Amnesty, Save the children e altri organizzazioni umanitarie in una urgente nota congiunta
La co-presidente di Transform! Europe e componente della Fondazione Rosa Luxemburg parla della posizione della sinistra tedesca. «Nel programma del partito per le elezioni europee c'è la richiesta di fermare il riarmo e la militarizzazione della Ue, il rifiuto di una forza militare europea»
Mentre si riaffaccia l'ipotesi di un esercito comune e alcuni Paesi ripensano la leva militare, gli investimenti nella difesa europea sono sempre più massicci. E invece potrebbero esser utilizzati per un equo sviluppo globale e prevenzione delle crisi
«Non è vero che i giovani oggi si disinteressino della vita pubblica. Vedo tante e tanti coetanei e anche molto più giovani di me, impegnarsi sui diritti civili o per la difesa dell’ambiente», dice la giornalista di Servizio pubblico e candidata della lista Pace, Terra e Dignità alle Europee 2024
Assedio e bombe. Cibo e aiuti umanitari bloccati da Israele, che accusa l'Onu di antisemitismo. A Gaza è ecatombe umanitaria. E il dramma è anche che non fa più notizia
Nessun diritto di replica agli studenti che all'Università di Napoli hanno protestato nei confronti del direttore di Repubblica accusato di aver sposato la propaganda di Israele. Anzi, sono stati etichettati come squadristi, violenti, intolleranti. È la democrazia sognata dal potere politico, mediatico ed economico, quella in cui il conflitto viene espunto o imbrigliato
Serviranno almeno 100 miliardi di euro per la difesa. Dove prenderli? Qualcuno propone di utilizzare i fondi di coesione che servirebbero per le disuguaglianze