L’80% dei flussi migratori dei cittadini africani ha come meta un’altra zona dell’Africa. E a smentire definitivamente le fake news di chi parla di “rischio invasione dell’Europa” ci sono anche milioni di persone che si sono fermate stabilmente nei Paesi a nord del Sahara
La pandemia ha riportato l’Africa in recessione dopo anni di crescita. Il distanziamento fisico ha gettato a terra le economie informali di vari Paesi. Ma se da un lato sono scoppiati nuovi conflitti, dall’altro la crisi non ha scoraggiato i giovani che chiedono più democrazia. Ne parliamo con Francesco Strazzari, politologo Scuola superiore Sant’Anna di Pisa
L’incagliamento della Ever Given ha ribadito la centralità del canale di Suez nell’economia mondiale. Ma così ne ha forse decretato il fallimento. Portando con sé anche i sogni di gloria del regime. E dando una nuova prospettiva alle antiche rotte di circumnavigazione dell’Africa
Grazie soprattutto al petrolio, Luanda ha vissuto per anni un boom economico che ha attirato milioni di persone. Ma l’aumento del benessere non è stato equo e anzi ha acuito disuguaglianze strutturali. Anche per questo, ora, le giovani generazioni della capitale reclamano una svolta politica che abbia ricadute in tutto il Paese
La centralità dell’Africa nella geopolitica internazionale è accompagnata da grandi processi di trasformazione. A dispetto di una narrazione che parla solo di un luogo colpito da guerre e catastrofi naturali, è in atto una significativa crescita economica e tecnologica. E demografica
Una risoluzione Onu approvata a marzo sollecita gli Stati a far cessare le misure economiche coercitive unilaterali. L’Italia ha votato contro sollevando un acceso dibattito pubblico. Ne abbiamo parlato con il giurista Fabio Marcelli
Prima ringrazia il governo libico per le deportazioni dei migranti, poi definisce Erdogan un "dittatore". Draghi dà un colpo di qua e uno di là. Per non accontentare nessuno e non scontentare tutti
In questo lungo anno di pandemia sono stati pochi i media italiani che hanno allargato con continuità e in profondità lo sguardo al resto del mondo, nonostante la crisi sanitaria sia una crisi globale. La...
Per le grandi potenze extra-africane il Niger è una testa di ponte per entrare in altri Paesi e dire la propria nel risiko geopolitico continentale. Accanto ad attori “classici” come la Francia, o di più recente consacrazione recenti come Cina e Russia, ecco spuntare sempre più prepotentemente la Turchia
Al Parlamento europeo va in scena l'ultima crociata anti green dei leghisti. Che insieme agli altri partiti sovranisti hanno votato contro la risoluzione che chiede agli Stati di migliorare la qualità dell'aria con l'obiettivo di azzerare tutti i tipi di inquinamento responsabili ogni anno di circa 400mila morti