Nonostante le negligenze di Bolsonaro nel proteggerli dal Covid, l’evangelizzazione genocida dei predicatori, la violenza di aziende minerarie e di agrobusiness, gli indios brasiliani continuano a lottare per i propri diritti. Grazie anche all’aiuto delle università. Come ci racconta l’antropologo Yurij Castelfranchi
Preghiere e saluto militare. Programmi formativi ad hoc. Nessun cenno ai diritti delle donne e alla laicità. Sono alcune delle regole ferree nelle accademie per bambini e ragazzi di 6-17 anni. Ecco come il presidente ha stravolto e militarizzato il sistema educativo statale
Sanaa Seif è un'attivista egiziana di 27 anni, la sua storia ci aiuta a capire cosa significhi vivere oggi in Egitto per chi è considerato non allineato al regime del presidente al-Sisi. Nove mesi fa,...
Il ritorno dell’ex presidente alla vita politica dopo l’annullamento dei processi penali nei suoi confronti ridà al Brasile la speranza di una via di fuga dallo scempio provocato da Bolsonaro. Ma quale prezzo rischia di pagare la sinistra radicale?
«In questi giorni mi sento solo e penso molto a quando eravamo in tanti». Il signor Juma disse così nel 2016 al fotografo Gabriel Uchida che si trovava in Amazzonia per documentare la vita quotidiana...
In occasione del secondo anniversario dell'uccisione di Lorenzo Orsetti nel Rojava da parte di miliziani dell'Is, abbiamo incontrato suo padre Alessandro. Ecco cosa ci ha raccontato
L’immane campagna di vaccinazioni avviata da Biden, i provvedimenti per cancellare le ferite inferte da Trump alla democrazia, la difficile sfida di riformare la polizia e far dialogare un’America fortemente spaccata. Il giornalista racconta un Paese che si è rimesso in cammino
Era il marzo del 1871 quando a Parigi nacque la repubblica in nome del popolo, la «nuova società», come scrisse Marx. In 62 giorni, prima di essere stroncata con una ferocia inaudita, quella rivoluzione dimostrò che le classi lavoratrici avevano una precisa idea di Stato laico e solidale
È in corso un grande processo interculturale, nonostante le varie narrazioni sovraniste. Così, artisti di origine africana approfondiscono le proprie radici culturali, il rapporto con i Paesi ex coloniali, le migrazioni. Una nuova e originale ricerca testimoniata da due mostre a Firenze
Negli anni 70-80 l’Organizzazione mondiale della sanità si era affermata come la coscienza globale per la salute. Poi la svolta liberista l’ha resa dipendente da imprese e fondazioni. È la tesi di Nicoletta Dentico ed Eduardo Missoni nel loro ultimo saggio, che aiuta a comprendere anche come si è generato il ritardo colossale della vaccinazione anti-covid nei Paesi poveri e in via di sviluppo