Negli anni 70-80 l’Organizzazione mondiale della sanità si era affermata come la coscienza globale per la salute. Poi la svolta liberista l’ha resa dipendente da imprese e fondazioni. È la tesi di Nicoletta Dentico ed Eduardo Missoni nel loro ultimo saggio, che aiuta a comprendere anche come si è generato il ritardo colossale della vaccinazione anti-covid nei Paesi poveri e in via di sviluppo
Climate change, consumo di suolo, inquinamento, perdita di biodiversità. Per evitare il collasso ambientale e attuare il Green deal europeo non si può ignorare l’agricoltura biologica. «è un perno del cambiamento», dice il biologo Gianni Tamino
La tutela dell’ambiente e le politiche economiche non sono due ambiti a sé stanti. Il nuovo ministro della Transizione dovrebbe coniugarli come declinazioni della stessa missione sociale. In tal senso la riconversione dell’ex Ilva è l’opportunità di dimostrare un vero cambio di passo
A questo governo “tecnico” è affidata l’ultima grande occasione per un mondo migliore, più giusto e salvo dalla crisi climatica. Ora, tecnicamente questa operazione è assolutamente possibile. Ma l’esecutivo sarà capace di compiere la scelta politica di realizzarla?
Secondo l'ultima rilevazione Istat, il 98% di chi ha perso il lavoro a dicembre è donna. E la disoccupazione femminile appare come un'emorragia senza freni in un contesto italiano fatto di discriminazioni, precarietà diffusa, mancato riconoscimento del lavoro di cura. Ma invertire la rotta si può. A partire da un grande piano di investimenti pubblici

I pieni poteri

Bisogna discutere con molta pacatezza ma anche con molto rigore su come Giuseppe Conte vuole gestire i soldi del Recovery Fund
L’indebitamento contratto dai Paesi Ue per rispondere alla crisi sanitaria provocata dalla pandemia va eliminato. La proposta radicale del presidente dell’Europarlamento David Sassoli è la strada da seguire. Checché ne dicano Lagarde, Zingaretti e Cottarelli
«L'80% del capitale azionario mondiale è nelle mani di meno del 2% degli azionisti e il Covid sta accentuando le disuguaglianze sociali» dice l’economista Emiliano Brancaccio. Di fronte a tale situazione «Keynes non basta. Serve una nuova logica di pianificazione collettiva»
Lavoro, scuola, sanità: la visione dell'Italia del futuro proposta da Confindustria. E com'è? Pessima, disuguale e sempre più precaria
«È inaccettabile l’attacco di Confindustria a chi paga di più il prezzo della crisi», denuncia Michele De Palma, segretario nazionale Fiom Cgil. «Per uscirne è necessaria una visione del futuro che parta dalle persone e dall’ambiente, innovando l’industria»