Il cancelliere Scholz rompe il silenzio dei leader europei e si schiera contro l’estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti. Ma resta la slealtà di chi ha abbandonato il fondatore di Wikileaks consegnandolo all’ossessiva rabbia degli Usa
Siamo al giorno X per il fondatore di Wikileaks. L'estradizione e una condanna da parte del tribunale di Alexandria significherebbe passare il resto della vita in una cella di isolamento di una “supermax”. In pratica, per Julian, vorrebbe dire la morte
Sono più di cento i reporter e operatori dei media palestinesi uccisi negli attacchi israeliani. Giornalisti, scrittori e artisti siciliani hanno promosso una iniziativa in sostegno della libertà di stampa e dal 6 febbraio a Palermo sono in programma incontri e proiezioni di film
Un altro provvedimento a proposito di informazione giudiziaria. L’ispettorato generale del ministero della Giustizia ha attivato il monitoraggio su 13 Procure per quanto riguarda le loro modalità di comunicazione sui procedimenti penali in corso. Lo ha spiegato il sottosegretario Delmastro alla Camera
Lo storico programma di Radio3 si rinnova.«Abbiamo deciso di non restare legati ad una data ma pensare ad un avvenimento che abbia un significato profondo, ad un periodo della nostra Storia, che ci rappresenti, e di partire da lì per costruire la trasmissione», racconta la redattrice Marzia Coronati
Sonia Alfano continua la sua battaglia per far luce sui mandanti e le circostanze che portarono all'omicidio del padre l'8 gennaio 1993 a Barcellona Pozzo di Gotto. «I tasselli per ricomporre il puzzle - dice - ci sono tutti, manca la decisione di ricomporre il tutto»
La protesta del sindacato dei giornalisti nei confronti dell'emendamento Costa che "lede il diritto dei cittadini a essere informati"

Come rane bollite

Nei tg ormai melonizzati dei naufragi di migranti si parla con focus sui salvataggi dimenticando i morti e i dispersi. Spaventosa è la cura con cui ci si impegna a normalizzare l’orrore perché non attecchisca nella coscienza collettiva
Anne Boyer, poetessa, saggista e giornalista, si è dimessa dal suo incarico per il New York Times Magazine contestando la narrazione sulla guerra a Gaza. La protesta più efficace per gli artisti è rifiutare, ha detto. Sarebbe l’occasione per aprire un proficuo dibattito anche da noi
Fonti informate rivelano al "Washington Post" che fu un ufficiale militare ucraino a coordinare l'attacco al gasdotto sotto il mar Baltico. Una notizia che dice molto dei giornalisti, degli intellettuali e dei politici nostrani che su Nord Stream hanno sparato cannonate su chi esponeva dei dubbi