Elly Schlein ha chiesto a Matteo Salvini perché la Lega non abbia mai partecipato alle 22 riunioni sulla riforma del trattato di Dublino che blocca in Italia i richiedenti asilo. Una domanda mai posta da un giornalista
L'incidente a Roma in cui due ragazze hanno perso la vita continua ad essere usato da certa stampa come lente per costruire elaborati discorsi sociologici. È una sorta di populismo giornalistico che usa la cronaca per corroborare una tesi
Ogni tanto conviene guardare indietro per ripassare i fondamentali. Mentre il giornalismo finisce sotto accusa (è una storia vecchia, cambiano i politici ma sono sempre gli stessi metodi) e mentre certi giornali riescono a distinguersi...
Vale la pena soffermarsi sull'arresto avvenuto ieri a Malta di Yorgen Fenech, amministratore delegato del Tumas Group e direttore generale della centrale elettrica a gas di Malta, con l'accusa di essere il mandante dell'omicidio di...
Sono arrivati da ogni parte del mondo dando vita alla originale esperienza della testata The Black Post. Articoli, poesie, memorie contro pregiudizi e paura
A molti giornalisti accreditati presso il Vaticano non interessa dire la verità: sono al servizio di un papa o un cardinale. In Francia avrebbero già da tempo perso il tesserino e tutta la loro credibilità. Invece in Italia incidono anche sulle scelte editoriali di giornali non di destra
Ieri ho aperto la posta e ho trovato una mail. Ve la incollo così com'è: «caro giulio cavalli che scrivi su left  ,unico giornale di sinistra...e meno male aggiungo io..ahahahahah..insieme a quel coglione di vauro..ti spiego cosa pensa...
Notizia che non leggerete mai sui giornali oggi e nemmeno nei giorni a venire. Vittorio Feltri (sì, proprio lui), è stato condannato a pagare 25.000 euro di risarcimento nonché la deincizzazione dell'articolo diffamatorio (cioè, farlo...
Pur di trovare una notizia da fare ripetutamente cliccare, molti giornali sulla vicenda di Noa Pothoven si sono inventati qualcosa che non è accaduto. Offendendo persino la morte
Frequentano i salotti tv, hanno diritto di parola al pari degli antifascisti, godono di agibilità su quotidiani e riviste. Se l’ultradestra ha trovato uno spazio nel dibattito pubblico fino a poco fa impensabile, il (de)merito è anche di chi fa informazione. Ecco come ci si è arrivati