Il primo bando del Piano nazionale di ripresa e resilienza ha stanziato 2,4 miliardi per realizzare nidi d’infanzia, fondamentali per contrastare le disuguaglianze educative. Ma questi soldi da soli non bastano
Prosegue il dibattito lanciato da Left. Nasce “Come stai?” un progetto dell’Unione degli universitari e Rete degli studenti medi per realizzare un modello unificato di sportello per l’assistenza psicologica pubblica nelle scuole e negli atenei
A cento anni dalla nascita dell'insegnante di Piadena sono stati ripubblicati i suoi libri e la sua figura di educatore rimane centrale nella pedagogia italiana. A partire dal principio di fondo: la scuola deve rendere liberi, non deve essere uno strumento di adattamento al sistema
Per il Giorno del ricordo una circolare del ministero dell'Istruzione, firmata dal braccio destro del ministro Bianchi, ha paragonato gli italiani agli ebrei. L'Anpi l'ha definita «aberrante» e gli storici sono insorti
I ragazzi devono potersi prendere il loro tempo per studiare. Importante è la conoscenza, non l’acquisizione di competenze. «La scuola deve sostenere il libero sviluppo della personalità degli studenti», dice lo storico Adriano Prosperi
In due anni di pandemia il governo non ha ridotto il numero degli studenti in classe, assunto nuovi professori e migliorato gli impianti di aerazione. Ma tra le tante criticità irrisolte del mondo della scuola c’è sicuramente anche lo sfruttamento del personale docente precario
L’unico reale problema è che nella scuola ci si ritrova a inseguire il virus perché si è deciso di non prevenire. In 2 anni non è stato fatto nulla. Questa è la domanda che esigeva una risposta ieri in conferenza stampa di Draghi
«Il fatto che fossimo nati lo stesso giorno era più di una coincidenza. Fin dall'inizio, respirammo la stessa aria; i nostri cuori battevano all'unisono. Ciascuno finiva le frasi dell'altro, sapendo esattamente che cosa aveva in...
Prosegue il dibattito lanciato da Left sulle prove scritte all’esame di Stato. Piuttosto che cancellare l’elaborato di italiano, come si ipotizza, a scuola occorre insegnare molte forme di scrittura. Soprattutto quelle che esprimano la realtà personale degli studenti
L’esperienza storica che stiamo vivendo dovrebbe servire per far sì che il luogo dell’apprendimento sia anche un luogo per il benessere psichico degli studenti e degli insegnanti. Perché il vero punto di forza della scuola rimane sempre e comunque la relazione tra docenti e alunni