Taccuino

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Ci sono leggi vere, e leggi quaquaraquà. Direbbe Sciascia

Nel disegno di legge italiano il reato di tortura è un “reato comune”, non un delitto del potere. Si colpisce «chiunque… intenzionalmente cagiona ad una persona a lui affidata… acute sofferenze fisiche o psichiche»: chiunque, cioè nessuno. Forse è meglio di niente, ha scritto il senatore Manconi, molto deluso per quello che hanno fatto del suo disegno di legge.
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E’ sempre più urgente cambiare strada

Non serve uno Tsipras italiano, è sbagliato inseguire una storia diversa dalla propria: lo ha scritto un ventenne, Andreas Iacarella, nella lettera pubblicata su Left sabato scorso: una lettera molto bella. Se Vittorio Foa fosse ancora tra noi riconoscerebbe qualcosa di suo nell’invito a capire, a studiare, a riprendere tempo nei momenti della sconfitta, a studiare di nuovo la mossa del cavallo.
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Liberté, liberté chérie

Oggi, se l’Europa ridiventasse finalmente una realtà politica e non solo bancaria, potrebbe essere arrivato il momento di dichiarare che non abbiamo bisogno di crociate, perché la guerra al terrorismo si combatte con gli strumenti della cultura e della libertà: per tutti, anche per gli islamici che sono tra noi.
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La verità su Cucchi è più vicina. Forse

Grazie all’opera tenace della sorella di Stefano, grazie a tutta la famiglia del giovane geometra ucciso da chi doveva averne cura, una tragedia privata è diventata una questione pubblica. Non si è più disposti a tollerare una sentenza di assoluzione per “insufficienza di prove”.