Ci sarà anche Giovanni Troilo con il suo discusso La Ville Noir che il fotografo ha dedicato alla città belga di Charleroi, raccontata come il cuore nero dell’Europa all’edizione 2015 di Cortona on the move, il festival che richiama artisti, photoreporter e photoeditor da ogni parte del mondo. Dal 16 luglio al 27 settembre la rassegna diretta da Arianna Rinaldo accende “visioni”, viaggi immaginari e documentaristici nel centro storico della cittadina toscana e nella vicina Fortezza Medicea del Girifalco. Riaprendo il dibattito sul premio Photo of the Year prima assegnato e poi revocato, perché la foto di Troilo che ritraeva il cugino mentre faceva sesso in auto con una ragazza è stata giudicata costruita ad hoc, violando le regole del concorso. E fa discutere anche il lavoro fotografico dell’ex pubblicitario ed ex artista concettuale Phillip Toledano che nel reportage Maybe ritrae persone che si sono sottoposte e interventi di chirurgia estetica ostentando un tipo di bellezza stereotipata e alquanto bizzarra. E ancora. Per quanto riguarda i grandi maestri del reportage molto atteso è l’arrivo di James Whitlow Delano, non solo perché a Cortona presenta Japan, un focus sugli effetti dello tsunami e del disastro nucleare in Giappone, ma anche perché nell’ambito della tre giorni di workshop di Cortona on the move dal 16 al 19 luglio si metterà a disposizione offrendo indicazioni su come creare un proprio progetto e portarlo alla realizzazione. Da segnalare ancora nel vasto programma di mostre collaterali la grande retrospettiva di Mario Giacomelli e il focus sulla Russia a cura di Andrei Polikanov. Mentre il premio Internazionale Happiness On The Move quest’anno va al fotografo coreano Deasung Lee, nato in Korea nel 1975. Gli sarà assegnato il 18 luglio per il suo Futuristic Archaeology, dedicato alla desertificazione della Mongolia. Il programma completo è sul sito:

www.cortonaonthemove.com

  @simonamaggiorel

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