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Diceva Matteo Salvini che una delle priorità per l’Italia (oltre all’Italia agi italiani, la Lombardia ai lombardi, il Veneto ai veneti, il Piemonte ai piemontesi e il Sud al Nord) è “combattere l’evasione fiscale”.

Diceva Matteo Salvini che l’Europa è il male, bisogna uscirne e l’Euro deve diventare carta straccia.

Diceva Matteo Salvini che Berlusconi non detta le regole, che Berlusconi è un condannato, ironizzava sul Pd per il patto del Nazareno ipotizzando un putrido accordo con  Silvio.

Diceva Matteo Salvini che la Lega si sarebbe presentata da sola oppure solo con chi avrebbe accettato la sua candidatura a Presidente del Consiglio. Basta incertezze, diceva.

Diceva Salvini che è urgente abolire la riforma Fornero. Fare piangere la Fornero, mica i lavoratori.

Diceva Salvini che non è più il tempo di fare accordi con i democristiani o i candidati che hanno già fallito al governo, solo candidature di rilievo.

Diceva Salvini che con Maroni, Zaia e Cota finalmente il Nord sarebbe stato libero da Roma e il federalismo sarebbe diventato realtà.

Diceva Salvini che Berlusconi è finito, bollito.

Diceva Salvini che con lui segretario la Lega avrebbe smesso di essere genuflessa a Forza Italia.

Diceva Salvini che negli anni passati la Lega non ha potuto attuare il proprio programma per colpa di Forza Italia.

Ieri sera alle 22.20 Berlusconi ha twittato:

«A ho appena firmato con @matteosalvinimi e @GiorgiaMeloni il programma elettorale del . Uniti si vince! »

Fine della favola triste.

Buon venerdì.

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