Alterare la storia, negando l’antifascismo come fondamento della Repubblica, manipolando fatti e interpretazioni. Dietro il revisionismo storico della destra guidata da Giorgia Meloni c’è un preciso piano politico
«L’equivoco, cari camerati, è uno e si chiama essere fascisti in democrazia. Noi soli siamo estranei, ed è un titolo di onore, ma anche una spaventevole difficoltà… Dobbiamo presentarci per quello che veramente siamo, e cioè come i fascisti della Rsi». Queste parole furono pronunciate da Giorgio Almirante, nel 1956, dal palco del V Congresso…




