La fontana ideata da Massimo Fagioli, un’opera d’arte che connette meravigliosamente passato e presente. Nonostante la protesta di cittadini è stata demolita per dar luogo a un progetto dei Distretti urbani del commercio

La pagina Facebook “La Piazza di Avetrana”, dedicata con oltre 7.200 followers a “storia, cultura, tradizioni ed eventi della città di Avetrana”, in provincia di Taranto, ha scelto come immagine di copertina una foto della piazza civica con la sistemazione ideata dallo psichiatra Massimo Fagioli (1931-2017). Anche la pagina di Tripadvisor su Avetrana propone numerose foto di questa realizzazione. E pure il sito del ministero del Turismo www.italia.it (ben noto negli ultimi tempi per la discussa campagna pubblicitaria “Open to meraviglia”), ha scelto come immagine per rappresentare Avetrana proprio una foto di quella piazza con quella fontana. Si direbbe dunque che in pochi anni, da quando era stata ultimata nel 2004, fosse divenuta un elemento identitario forte della città, la sua stessa immagine.

Quindici anni fa feci un viaggio sulle tracce dell’Appia antica partendo da Roma fino a Brindisi e una sera, superata Taranto, mi fermai nella cittadina salentina, forse proprio per andare a vedere quella piazza nel cuore del centro storico che raccontava delle “Malie della strega” (ideazione Massimo Fagioli, progettiste Anna Guerzoni e Isa Ciampelletti, scultura di Alessandro Carlevaro, consulenti Mario Contaldi, Aldo Lazzeri, Leonardo Luciani, Luciano Mantelli, Francesco Mirone, Alfonso Posati, Emilio Rivetti, committente Comune di Avetrana, imprese Schiavoni e Romano, progetto 1993-1995, realizzazione 1998, 2002-2004).

Questo articolo è riservato agli abbonati

Per continuare la lettura dell'articolo abbonati alla rivista
Se sei già abbonato effettua il login