Un volume curato da Anna Maria Panzera, con saggi di Alessandro Carlevaro e Marina Longo, offre una nuova lettura del genio dell’artista a duecento anni dalla morte. Ecco un estratto dall’introduzione
Scrivere qualcosa su Canova, oggi, significa innanzi tutto confrontarsi con una letteratura specializzata vastissima, che ha finalmente reso possibile la rivalutazione totale e l’ampia documentazione dello spessore di un artista la cui fama ha vissuto vicende alterne, qualche volta sfavorevoli, soprattutto allo scoccare del «secolo breve», quando le avanguardie hanno fatto il loro ingresso sul…