Dopo il 7 ottobre del 2023, diversi artisti arabi provenienti dai mondi, spesso comunicanti, del fumetto, della vignetta, dell’illustrazione e della grafica, hanno provato a tradurre in immagini quello che accade nella striscia di Gaza. Se è vero che siamo di fronte al primo genocidio della storia trasmesso in streaming su Instagram, molti di questi artisti hanno scelto proprio Instagram per condividere le loro creazioni, nella consapevolezza che avrebbero dialogato con una comunità che lì stava assistendo, impotente, allo stesso orrore. Postare disegni regolarmente, in un diario delle proprie emozioni o per dovere di testimonianza, è stato per molti un modo per combattere la solitudine e condividere con gli altri sentimenti di angoscia, frustrazione, rabbia, sconforto, lutto e indignazione.
Complice l’esistenza, nel mondo arabo, di una scena transnazionale di fumetto indipendente, sviluppatasi dopo le sollevazioni popolari del 2011 con autoproduzioni, collettivi e collaborazioni, questi artisti e artiste hanno creato, in rete, un dibattito collettivo sul genocidio palestinese, rispondendosi l’un l’altro, reinterpretando gli stilemi e i simboli della tradizione della vignetta palestinese e araba, interrogandosi sul ruolo dell’immagine di fronte alla violenza, e finendo per creare un’estetica condivisa.
Rielaborare i reel di Instagram attraverso il disegno è
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