Nel suo nuovo romanzo, Andrea Pomella racconta la vita e l’immaginario dei pittori di piazza del Popolo, tra talento, contraddizioni e desiderio di libertà
Festa, Angeli e Schifano. Per anni li hanno citati insieme, come una cantilena. Erano quelli di Rosati, i pittori popolari, nella duplice accezione: famosi e al contempo figli del popolo. Non dominavano solo la scena dell’arte, ma anche quella della mondanità, erano i pittori comunisti che folleggiavano con le principesse, bocconi succulenti per paparazzi, giornalisti…