La pubblicazione di Manfredi Alberti Il lavoro in Italia. Un profilo storico dall’Unità ad oggi (Carocci) è un saggio quanto mai utile e opportuno. Ne consigliamo la lettura assieme a Senza lavoro. La disoccupazione in Italia dall’Unità ad oggi (Laterza), dove lo stesso studioso mette a frutto le competenze maturate nell’ambito della ricerca e valutazione delle fonti statistiche offrendo una lettura originale e convincente di quello che possiamo considerare un tratto di lunga durata delle condizioni della classe lavoratrice e dei ceti popolari del nostro Paese. Pur inserendosi nel rinnovato interesse storiografico sul tema del lavoro originato dalla crisi economica del 2008/2013 - come i contributi di Eloisa Betti, Precari e precarie. Una storia dell’età repubblicana (Carocci), Alessandra Pescarolo, Il lavoro delle donne nell’Italia contemporanea (Viella ed.), e soprattutto Stefano Gallo e Fabrizio Loreto, Storia del lavoro nell’Italia contemporanea (Il Mulino) - mostra alcuni significativi e convincenti tratti distintivi. È una storia d’Italia dal punto di vista del lavoro subordinato ed eterodiretto, per lo più salariato, ed è soprattutto una storia politica del lavoro, intendendo con questo un approccio che mette in risalto le scelte di natura politica (inerenti il potere nella società, nelle istituzioni e nei luoghi della produzione), prima ancora che immediatamente economica, degli attori collettivi nelle trasformazioni dell’organizzazione del lavoro: un efficace antidoto a fronte di un divenire dei mondi del lavoro troppo spesso descritto e narrato come processo lineare, ineluttabile e ineludibile. Un processo sostanzialmente originato da presunte neutralità e sviluppi di scienza, tecnica, mercati e altre esigenze insindacabili così come dettate sostanzialmente dal pensiero economico mainstream. Alberti invece pone la giusta attenzione alle scelte dei gruppi economici e politici dominanti, alle lotte dei subalterni che in alcuni tornanti si sono fatti “trentinianamente” produttori (Bruno Trentin, Da sfruttati a produttori. Lotte operaie e sviluppo capitalistico dal miracolo economico alla crisi, De Donato ed.), agli equilibri raggiunti sempre suscettibili di essere messi in discussione, alle concrete modalità con le quali si è andata sviluppando la lotta di classe tra capitale e lavoro, con una particolare attenzione al ruolo svolto dallo stato, allo sviluppo e trasformazione dei sistemi Per continuare la lettura dell'articolo abbonati alla rivistaQuesto articolo è riservato agli abbonati
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Un rigoroso saggio di Manfredi Alberti ci aiuta a capire come l’Italia «da centro del sistema-mondo» stia «diventando periferia» per via di precise scelte politiche




