Dalla scelta dell’italiano come lingua “selvaggia” alla centralità della natura e del silenzio interiore. La nuova raccolta di Eva Gebhardt - psicoterapeuta, pittrice e poetessa - rivela una scrittura che non descrive ma fa affiorare immagini

Paesaggio di luce racchiude nelle sue righe suoni e immagini in movimento. Se si chiudono gli occhi e si pensa al titolo, affiorano le pennellate di alcuni pittori impressionisti - viene naturale pensare a Monet - in cui la luce non è soltanto rappresentata, ma diventa essa stessa materia del dipinto. Come se non fossero i contorni a costruire l’immagine, ma la luce a far emergere le forme.

In questo libro di poesie accade qualcosa di simile: le immagini non restano confinate nei versi, ma sembrano uscire dalle parole, dal loro suono, dal ritmo con cui si dispongono sulla pagina. È una poesia che non descrive, ma lascia affiorare. E forse non è un caso che l’autrice, Eva Gebhardt, non sia soltanto scrittrice e poetessa, ma anche pittrice. La sua attenzione per le immagini, per i colori, per le variazioni minime della percezione sembra essersi trasferita nella scrittura.

Se nei dipinti è il colore a tracciare le forme, nei versi di Paesaggio di luce è una linea a farsi suono, trasformandosi in immagine sulla pelle e nella mente di chi legge: «Muoversi in un paesaggio di luce,/ il soffio salmastro del mare carezza sulla pelle,/ dolce vento che intreccia i capelli all’odor di alghe,/ sabbia e roccia sotto i piedi./ Non vedi che l’ardesia qui è azzurra?».

Abbiamo incontrato Eva Gebhardt in occasione dell’uscita di Paesaggio di luce, il suo nuovo libro di poesie edito da Ensemble. L’autrice, psicoterapeuta, pittrice e scrittrice di origini ceco-tedesche, vive e lavora a Firenze. La sua attività professionale si intreccia da sempre con una profonda ricerca artistica. Nel 2019 ha pubblicato la sua prima raccolta poetica con Edizioni Ensemble, Sei il mio melograno, ricevendo apprezzamenti per la delicatezza e l’intensità della sua scrittura. Parallelamente, l’autrice continua a contribuire in campo scientifico con diverse pubblicazioni e insegna Psicopatologia del bambino e dell’adolescente presso la scuola di specializzazione in psicoterapia psicodinamica Bios Psyche di Roma.

Abbiamo chiesto all’autrice di raccontarci qualcosa sui diversi

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