LEFT N. 11 | 15 marzo 2019


Greta Thunberg non è sola.
A partire dal suo esempio,
milioni di adolescenti nel mondo
si uniscono contro i negazionisti
climatici e contro il modello economico
responsabile del climate change.
E dettano ai “grandi” una nuova agenda
politica che mette al centro le persone
e la qualità della vita. Di tutti

COPERTINA

Corsa contro il tempo

di Checchino Antonini

Belgio,l’agenda politica è nelle mani degli studenti

di Alessia Capasso

Pasionaria a sedici anni, così Greta ha sfidato i potenti

di Ilaria Capanna

Antonio Navarra, Ipcc Italia: Quale partita si gioca sulle emissioni di Co2

di Leonardo Filippi

Dietro l’ambiente, un’idea alternativa di società a sinistra

di Roberto Musacchio

I Verdi, un partito alla ricerca di se stesso

di Donatella Coccoli

Le nuove minacce che insidiano l’ecosistema

di Lorenzo Ciccarese

Roberto Buizza: Con le migrazioni climatiche alle porte

di Rachele Gonnelli

Trent’anni fa la lezione di Langer contro il pericolo del razzismo

di Jacopo Landi


Uranio impoverito, figli di uno Stato minore

di Mary Tagliazucchi

C’è scritto prostituta, si legge schiava

di Teresa Manente

Breve storia di Olga uccisa due volte

di Barbara Pelletti

Quel nuovo Centro antiviolenza, pubblico, nel cuore di Roma

di Daniela Spinaci

Luigi Manconi: C’è ancora un’Italia che rifiuta il razzismo

di Simona Maggiorelli


In Nigeria, a difendere la democrazia ci pensano le donne

di Antonella Napoli

La nostra Hebron, città chiusa

di Chiara Cruciati


Beni culturali alla deriva

di Rita Paris

Il Louvre di Jean Nouvelad Abu Dhabi, una perla sul mare

di Françoise Bliek

Cosa c’è dietro la dipendenzadalle droghe

di C. Fazio, S. Leonardelli, E. Lucarini, N. Trevisan

Romina Krieger canta las Majas di Goya

di Alessandra Grimaldi


le rubriche

Left quote

di Massimo Fagioli

Editoriale

di Mauro Romanelli

Vaurandom

di Vauro

Temperature

di Fabio Magnasciutti

Libri

di Filippo La Porta

Cinema

di Daniela Ceselli

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