
Più armi, meno diritti. In Italia e in Europa i governi tagliano lo Stato sociale per finanziare economie di guerra. Ignorando l’opinione pubblica Ue che più di tutto teme la continua sottrazione di risorse al lavoro, alla sanità e all’istruzione. E giudica pericolosa la fedeltà cieca a Trump non solo per la sua “intesa” con Putin
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PRIMO PIANO
Giordano Bruno, il rogo e il tempo dell’utopia
di Elisabetta Amalfitano
IN COPERTINA
I cittadini europei contro la grande menzogna
di Raffaele Crocco
Riarmo e distrazione di massa
di Giampaolo Conte
Come la guerra ha smesso di essere tabù
di Gerardo Canfora
Francesco Vignarca: Quel risiko glaciale tra Usa ed Europa
di Lorenzo Fargnoli
Il capitalismo contro se stesso
di Pier Giorgio Ardeni
Effetto Caracas sull’America latina
di Claudiléia Lemes Dias
Ucraina, la guerra dei ladri d’infanzia
di Giulio Alicanti
Mona Abuamara: Come immagino lo Stato di Palestina
di Stefano Galieni
Usa – Cina: La sfida del XXI secolo si gioca sugli oceani
di Anton Giulio Calenda
Taiwan, isolata in un mare di guai
di Francesco Valacchi
Quando la guerra si insinua nei sogni
di Francesco Fargnoli
Kader Abdolah: L’Iran troverà la libertà con le proprie mani
di Simona Maggiorelli
ESTERI
Serbia, nuove cause per una guerra “vecchia”
di Gregorio Piccin
SOCIETÀ
L’allergia costituzionale del governo Meloni
di Antonello Ciervo e Giovanni Russo Spena
CULTURA
«Primo. Non diventare cinici». Paolo Di Paolo e la lezione viva di Gobetti
di Pierluigi Barberio
Aprendo le porte dei sogni… al museo Marmottan Monet
di Federica Amerio e Niccolò Trevisan
L’istante pensato. Luigi Ghirri e la Polaroid
di Lorenzo Pompeo
