LEFT N. 2 | FEBBRAIO 2026


Più armi, meno diritti. In Italia e in Europa i governi tagliano lo Stato sociale per finanziare economie di guerra. Ignorando l’opinione pubblica Ue che più di tutto teme la continua sottrazione di risorse al lavoro, alla sanità e all’istruzione. E giudica pericolosa la fedeltà cieca a Trump non solo per la sua “intesa” con Putin

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PRIMO PIANO

Giordano Bruno, il rogo e il tempo dell’utopia

di Elisabetta Amalfitano

IN COPERTINA

I cittadini europei contro la grande menzogna

di Raffaele Crocco

Riarmo e distrazione di massa

di Giampaolo Conte

Come la guerra ha smesso di essere tabù

di Gerardo Canfora

Francesco Vignarca: Quel risiko glaciale tra Usa ed Europa

di Lorenzo Fargnoli

Il capitalismo contro se stesso

di Pier Giorgio Ardeni

Effetto Caracas sull’America latina

di Claudiléia Lemes Dias

Ucraina, la guerra dei ladri d’infanzia

di Giulio Alicanti

Mona Abuamara: Come immagino lo Stato di Palestina

di Stefano Galieni

Usa – Cina: La sfida del XXI secolo si gioca sugli oceani

di Anton Giulio Calenda

Taiwan, isolata in un mare di guai

di Francesco Valacchi

Quando la guerra si insinua nei sogni

di Francesco Fargnoli

Kader Abdolah: L’Iran troverà la libertà con le proprie mani

di Simona Maggiorelli

ESTERI

Serbia, nuove cause per una guerra “vecchia”

di Gregorio Piccin

SOCIETÀ

L’allergia costituzionale del governo Meloni

di Antonello Ciervo e Giovanni Russo Spena

CULTURA

«Primo. Non diventare cinici». Paolo Di Paolo e la lezione viva di Gobetti

di Pierluigi Barberio

Aprendo le porte dei sogni… al museo Marmottan Monet

di Federica Amerio e Niccolò Trevisan

L’istante pensato. Luigi Ghirri e la Polaroid

di Lorenzo Pompeo