LEFT N. 3 | 18 Gennaio 2019


Dallo stadio allo Stato. Il Capitano leghista usa le curve come laboratori di repressione,
funzionali al calcio miliardario, dove però ogni insulto razzista è permesso.
Questo è il modello che vuole applicare alla società.
Ma c’è tutto un mondo che resiste e parla di una Italia diversa

COPERTINA

Le relazioni pericolose

di Stefano Galieni

Bandiera nera sulla Scala del calcio

di Saverio Ferrari

Ministro Salvini, te lo buchiamo quel pallone

di Leonardo Filippi

Non si vive di solo calcio (milionario)

di Lorenzo Fargnoli

Il razzismo non è un gioco: la sfida dell’African academy

di Francesco M. Bassano

Luciano Vassallo, il mulatto che conquistò l’Impero d’Etiopia

di Emanuele Santi


Come fare i nazionalisti con i soldi dell’Europa

di Carmine Gazzanni

Non è l’Euro, né l’Europa, il nemico della sinistra

di Mauro Sentimenti

Disobbedire è giusto ma non è sufficiente

di Roberto Musacchio

I sindaci, non un partito ma un gran valore aggiunto

di Donatella Coccoli

La lotta di Peppino Lavorato nella Rosarno delle cosche

di Stefano Galieni

Il gigante Cgil alla prova del fuoco

di Checchino Antonini


Pakistan, il sapere è la libertà delle donne

di Marina Lalovic

Nei Territori occupati rinasce la sinistra e stavolta è unita

di Chiara Cruciati

Una giornata di ordinaria resistenza a Gaza

di Daniele Napolitano

La rivolta gentile delle donne bosniache

di Luca Leone


I partigiani della verità. A colloquio con Filippo La Porta

di Simona Maggiorelli

Mario Schifano, l’ultimo etrusco

di Generoso Bruno

Jimmy Nelson: Quei popoli che sanno ascoltare il mondo

di Youssef Hassan Holgado

Le radici dell’odio verso le donne

di Marzia Fabi e Massimo Ponti


le rubriche

Left quote

di Massimo Fagioli

Editoriale

di Federico Tulli

Vaurandom

di Vauro

Temperature

di Fabio Magnasciutti

Cinema

di Daniela Ceselli

Tempo liberato

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