LEFT N. 49 | 7 Dicembre 2018


Nessuna prevenzione del dissesto idrogeologico, i condoni,
il dietrofront sulla Tap, il decreto Genova che sdogana sostanze inquinanti.
Il governo è una minaccia anche per l’ambiente.
E i movimenti contro le grandi opere tornano a mobilitarsi.
Un modello di sviluppo green e di sinistra è possibile

COPERTINA

Storie di resistenza green e coerente

di Leonardo Filippi

Le destre xenofobe puntano sul negazionismo climatico

di Giacomo Pellini

Scava, scava… e arriva l’alluvione

di Stefano Galieni

Vogliono avvelenare l’acqua e la terra

di Massimo Solani

Perché la vera grande opera è lo stop al consumo di suolo

di Checchino Antonini

Come creare lavoro mettendo il territorio in sicurezza

di Donatella Coccoli

George Perkins Marsh, un ambientalista ante litteram

di Paolo Ciampi


Imprigionati, isolati, umiliati e offesi

di Luca Falsone e Carolina Di Luciano

Schiavitù made in decreto sicurezza

di Stefano Galieni

La Calabria abbandonata, una questione nazionale

di Alessandro Gaudio


Una poltrona per tre, la Cdu del dopo Merkel

di Esther Koppel

I desaparecidos del Paese dei cedri

di Roberto Prinzi


Moshen Vaziri, una vita dedicata all’arte

di Toni Maraini

A 40 anni dalla rivoluzione iraniana

di Antonello Sacchetti

Alla scoperta del vero volto di Marx

di Noemi Ghetti

Paolo Ferrero: Marx liberato dai fondamentalisti

di Simona Maggiorelli

Perché l’umanesimo di Marx ci può ancora servire

di Ferruccio Andolfi

Liberi dall’Aids grazie al genome editing?

di Alessandra Colarizi

Il Rigoletto di Abbado negli anni bui di Salò

di Elisabetta Tomassini


le rubriche

Left quote

di Massimo Fagioli

Editoriale

di Mauro Romanelli

Editoriale

di Matteo Fago

Vaurandom

di Vauro

Temperature

di Fabio Magnasciutti

Parere scuola

di Elisabetta Amalfitano

Libri

di Filippo La Porta

Cinema

di Daniela Ceselli

Tempo liberato

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