LEFT N. 9 | 4 MARZO 2022


A fianco del popolo ucraino costretto a difendersi dall’aggressione criminale di Putin. Le testimonianze da Kiev, le voci dalla Russia di chi sfida la polizia gridando in piazza “No alla guerra” e l’agenda degli antimilitaristi: la pace si costruisce con il disarmo. Il contrario di quanto sta facendo l’Italia

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IN COPERTINA

L’anti imperialismo degli idioti

di Taras Bilous

Ksenija Sacharnova: Io dissidente mi vergogno di Putin

di Massimo Tria

La parola ai giovani russi: Qui possiamo solo sopravvivere

di Lorenzo Fargnoli

In fuga dall’Ucraina all’Italia

di L. Far.

Georges Nivat: Così viviamo su un vulcano nucleare

di Valerio Giacoia

Mao Valpiana: Cosa significa oggi costruire la pace

di Leonardo Filippi

Le armi della conoscenza

di Fulvio Cervini

Dalla guerra fredda alla guerra mondiale

di Roberto Musacchio

La scelta di Pechino

di Federico Masini


SOCIETÀ

L’indipendenza energetica si chiama rinnovabili

di Massimo Serafini

Forum referendum Giustizia

di Giovanni Russo Spena, Domenico Gallo e Cesare Antetomaso


ESTERI

Quanti passi falsi, presidente Moon

di Pio d’Emilia


CULTURA

Luciano Canfora: La Sinistra e il popolo tradito

di Carlo Crosato

Quei misfatti dei regimi comunisti

di Pino Ippolito Armino

Dormire, pensare, sognare

di Andrea Piazzi, Laura Sapienza e Paolo Stefanelli


Le rubriche

Temperature

di Fabio Magnasciutti

Left quote

di Massimo Fagioli

Editoriale

di Simona Maggiorelli

Il dittatore

di Chiara Melchionna

Diritto d’asilo

di Marilena Nardi

Libri

di Filippo La Porta

Tempo liberato

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di Vauro

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