Una foto di Robert Capa la hanno vista quasi tutti una volta nella vita. Nel 1947, con pochi colleghi, anche loro passato alla storia (David “Chim” Seymour, Henri Cartier-Bresson, George Rodger e William Vandivert) ha cambiato il modo di raccontare gli eventi per immagini e fondato la prima agenzia di fotografi freelance della storia, la Magnum. Ebreo ungherese, trasferitosi prima a Vienna, poi a Praga e infine Berlino, ha raccontato la guerra civile spagnola, i primi momenti dell sbarco in Normandia a Omaha beach (di quel reportage rimangono solo 11 foto), la resistenza cinese all’invasione giapponese. E poi anche lo sbarco in Sicilia, Napoli dopo le bombe e la fondazione di Israele. Capa, nato Endre Friedmann, muore nel 1952, saltando su una mina mentre è al lavoro per documentare la guerra tra vietnamiti e francesi.

"Soldati americani a Troina nei pressi della cattedrale di Maria Santissima Assunta, dopo il 6 agosto 1943": una delle foto esposte alla mostra dedicata a Robert Capa. Si tratta di 78 immagini in B/N esposte a Palazzo Braschi a Roma, 2 ottobre 2013. ANSA/ Robert Capa © International Center of Photography/Magnum ? Collezione del Museo Nazionale Ungherese +++ DA UTILIZZARE SOLO IN RELAZIONE ALLA NOTIZIA DELLA MOSTRA+++

Soldati americani a Troina nei pressi della cattedrale di Maria Santissima Assunta, dopo il 6 agosto 1943
(ANSA/ Robert Capa © International Center of Photography/Magnum, Collezione del Museo Nazionale Ungherese)

"Soldato americano in perlustrazione nei dintorni di Troina, 4-5 agosto 1943": una delle foto esposte alla mostra dedicata a Robert Capa. Si tratta di 78 immagini in B/N esposte a Palazzo Braschi a Roma, 2 ottobre 2013. ANSA/ Robert Capa © International Center of Photography/Magnum ? Collezione del Museo Nazionale Ungherese +++ DA UTILIZZARE SOLO IN RELAZIONE ALLA NOTIZIA DELLA MOSTRA+++

Soldato americano in perlustrazione nei dintorni di Troina, 4-5 agosto 1943
(ANSA/ Robert Capa © International Center of Photography/Magnum, Collezione del Museo Nazionale Ungherese)

"In coda per l?acqua in una via di Napoli - ottobre 1943": una delle foto esposte alla mostra dedicata a Robert Capa. Si tratta di 78 immagini in B/N esposte a Palazzo Braschi a Roma, 2 ottobre 2013. ANSA/ Robert Capa © International Center of Photography/Magnum ? Collezione del Museo Nazionale Ungherese +++ DA UTILIZZARE SOLO IN RELAZIONE ALLA NOTIZIA DELLA MOSTRA+++

In coda per l’acqua in una via di Napoli – ottobre 1943
(ANSA/ Robert Capa © International Center of Photography/Magnum, Collezione del Museo Nazionale Ungherese)

novanta_20151022113519470

"Benvenuto alle truppe americane a Monreale, 23 luglio 1943": una delle foto esposte alla mostra dedicata a Robert Capa. Si tratta di 78 immagini in B/N esposte a Palazzo Braschi a Roma, 2 ottobre 2013. ANSA/ Robert Capa © International Center of Photography/Magnum ? Collezione del Museo Nazionale Ungherese +++ DA UTILIZZARE SOLO IN RELAZIONE ALLA NOTIZIA DELLA MOSTRA+++

Benvenuto alle truppe americane a Monreale, 23 luglio 1943
(ANSA/ Robert Capa © International Center of Photography/Magnum, Collezione del Museo Nazionale Ungherese)

 

epa04100229 A visitor observes with a magnifying glass a contact sheet of the work 'Morgue y Hospital' (Morgue and Hospital) by Herda Caro, during the exhibition 'La Maleta Mexicana' (The Mexican Suitcase) in Mexico City, Mexico, 25 February 2014. The suitcase that was found in Mexico on 2007, with negatives by Robert Capa, Gerda Taro and David 'Chim' Seymour, is not only a precious document about the Spanish Civil War but also has helped Mexican children of refugees to discover photographs of their parents. EPA/ALEX CRUZ

Un visitatore osserva con la lente d’ingrandimento uno dei negativi di scatti di Robert Capa, Gerda Taro e David ‘Chim’ Seymour sulla guerra civile spagnola, ritrovati in una valigia a Città del Messico. (EPA/ALEX CRUZ)

Commenti

commenti