Una sentenza della Corte Suprema del Messico ha  aperto alla legalizzazione della marijuana per uso ricreativo. Un gruppo di pressione in favore della legalizzazione aveva richiesto alla Corte di poter coltivare piante ed ha ottenuto di poterlo fare. Ma senza vendere l’erba da loro cresciuta.  Quattro giudici contro uno hanno votato in favore della richiesta, sentenziando così che proibire di coltivare la marijuana per uso personale è anti-costituzionale.

I gruppi a favore della legalizzazione festeggiano e sostengono che la decisione del massimo tribunale messicano è un precedente che porterà a un cambio della legislazione (che al momento prevede la modica quantità). Uno dei giudici ha che ha votato a favore della sentenza ha spiegato che spera che dopo la sentenza, si valuti di cambiare, ma con grande attenzione. Il presidente Enrique Pena Nieto è ferocemente contrario ad allentare le leggi sulle droghe, mentre sia nel Paese che dagli Stati Uniti arrivano pressione per un cambiamento che tolga l’enorme mercato dell’erba dalle mani dei narcos.


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In Messico ogni anno muoiono migliaia di persone per scontri tra narcos legati al traffico e il potere dei cartelli è tale che in alcuni Stati l’apparato è ampiamente infiltrato e corrotto. La legalizzazione in Colorado e Oregon ha contribuito a cambiare il dibattito nazionale e un deputato, Fernando Belauzaran del PRD, i socialdemocratici oggi all’opposizione, ha depositato un progetto di legge per la legalizzazione.

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