Due ospedali di Medici Senza Frontiere sono stati colpiti da missili piovuti dal cielo in Siria. Ad Azaz sono morte almeno dieci persone, tra cui pazienti ricoverati, mentre a Maraat al Numan le persone che non si trovano sono otto, comunica l’organizzazione internazionale.
Non è chiaro chi abbia sparato i missili, ma in quell’area sulla strada che collega Aleppo al confine turco, in questi giorni sono gli aerei russi a compiere raid. L’ospedale della seconda città colpita, 30 posti letto, 54 persone di staff, aveva due sale operatorie e un pronto soccorso ed era l’unico: «Ora ci sono 40mila persone senza assistenza medica» fanno sapere da MSF che parla di dinamica dell’attacco “intenzionale”.

MSF ha diverse strutture mediche nel Paese e fornisce materiale a ben 150 cliniche e solo nel 2016 14 tra queste – non solo quelle di MSF – sono state colpite da bombe e missili.
Nel frattempo la Turchia continua a bombardare le postazioni dei curdi dell’YPG nonostante l’Europa e, con toni più assertivi la Francia, abbiano chiesto ad Ankara di fermarsi. Ankara spiega che insisterà, che Pkk e Ypg sono terroristi strumenti di Mosca ed ha promesso che impedirà all’Ypg di prendere Azaz – i curdi sono a un passo dal centro abitato, grazie ai raid russi, ma vengono tenuti fermi dai turchi. Il premier Davutoglu ha sostenuto che la Russia si comporta da organizzazione terroristica e che agirà di conseguenza. Dal canto suo, Damasco ha denunciato la Turchia all’Onu per violazione dei suoi confini, mentre Obama, domenica, ha chiesto a Mosca di smetterla di bombardare le postazioni dei ribelli non legati all’Isis. E dire che venerdì Karry e Lavrov avevano parlato di un possibile cessate il fuoco.

 

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