Nascere in una parte del mondo piuttosto che in un’altra è per certi versi come vincere o perdere alla lotteria. Quante volte vi è capitato di fermarvi a riflettere e chiedervi “come sarei stato io, come sarebbe stata la mia vita, se fossi nato in un altro posto del mondo?”. Quanto sarebbero diverse le vostre esistenze? In che casa vivreste o meglio avreste una casa? Sareste più poveri o più ricchi? Il sito ifitweremyhome.com cerca di fornirvi delle risposte dandovi la possibilità di confrontare gli standard di vita di altri paesi con quelli del luogo in cui vivete.

Se per esempio foste nati in Siria pittosto che in Italia:

Avreste un’aspettativa di vita inferire di circa 14 anni
Il tasso di mortalità infantile sarebbe quasi 5 volte più alto
Avreste il 43,55% di possibilità in più di essere disoccupati
La vostra disponibilità economica sarebbe inferiore dell’82,77%
Spendereste il 96,55% in meno di denaro in cure mediche
Usereste il 60,18% in meno di elettricità
Consumereste il 38,98% di petrolio in meno
Avreste il 31% di possibilità in più di finire in prigione
Avreste il 66,67% di possibilità in meno di contrarre HIV/AIDS
Avreste 2,6 volte in più dei figli

Se invece foste nati negli Stati Uniti:

Avreste un’aspettativa di vita inferire di circa 2,47 anni
Il tasso di mortalità infantile sarebbe dell’ 86,4% più alto
Avreste il 41,13% di possibilità in meno di essere disoccupati
Avreste il 78,38% in più di possibilità di guadagnare
Spendereste 2,9 volte in più il vostro denaro in cure mediche
Avreste 4,7 volte in più la possibilità di essere assassinati
Usereste il 60,18% in meno di elettricità
Consumereste il 2,5 volte più petrolio e 2,4 volte in più di energia eletrica
Sperimentereste il 41% in più le divisioni sociali di classe
Avreste il 8 volte in più la possibilità in più di finire in prigione
Avreste il doppio delle possibilità di contrarre HIV/AIDS
Il tasso delle nascite sarebbe del 51,81% in più

Ma il team di If It Were My Home ha fatto anche di più creando una sezione della piattaforma dedicata ai disastri ambientali per permetterci di visualizzare e capire meglio che impatto avrebbero avuto sulle nostre vite se li avessimo subiti in prima persona.
Il 20 aprile 2010 per esempio avvenne un’esplosione sulla piattaforma petrolifera BP Deepwater Horizon, uccide 11 membri dell’equipaggio e scatena il più grande disastro ambientale nella storia degli Stati Uniti. Le stime indicano che la quantità di petrolio che veniva estratta e che si è riversata in mare dopo l’esplosione era pari a circa 1milione 470mila galloni al giorno, ogni gallone corrisponde a circa 3,7 litri.
Nella zona colpita vivevano circa 400 diverse specie. Nell’area in cui era dilagato il petrolio sono state trovate morte 464 tartarughe marine e 60 delfini. La perdita è stata fermata solo il 15 luglio del 2010, in 3 mesi sono stati riversati nel Golfo del Messico e sulle coste della Lousiana circa 190 milioni di galloni, ovvero 703 milioni di litri, di pertrolio. Ecco l’area che sarebbe stata colpita se la stessa cosa fosse successa per esempio in Basilicata.

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@GioGoligltly

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