Fa piacere che tra le star del pop contemporaneo ci sia anche Esperanza Spalding. Voce, basso (o contrabbasso per il quale è diventata famosa nel mondo) e canzoni senza un centro, non esattamente da heavy rotation sulle radio commerciali. Eppure la Spalding è un’icona pop: sarà perché la sua enorme chioma afro su un corpo esile, abbinati a un contrabbasso fanno uno strano effetto oppure, molto più semplicemente perché è molto brava. Fatto sta che in questi giorni esce Emily’s D+Evolution, il suo nuovo album, molto centrato sulle sue abilità vocali (che si tratti di cantato, sussurrato o spoken word) e che la Npr, la radio pubblica statunitense ha pubblicato sul suo sito questo showcase nel quale Spalding suona il basso elettrico invece del contrabbasso e propone un sound meno jazzy di quanto fatto ascoltare in passato: il trio che forma con chitarra e batteria non è jazz per niente, così come le distorsioni e i vocalist sul palco. Il mix di suoni, suggestioni, parole è quello di una identità ricca culturalmente e di una musicista che innova e rilegge la propria cultura e quella degli altri. La sala concerti è a Brooklyn, che è un po’ come dire il luogo perfetto, oggi, per un’artista del genere.

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