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Tredici morti nell’aeroporto di Zaventem e una bomba a pochi metri nella stazione di Maelbeek (dove ci sono almeno 10 morti le notizie sono ancora confuse), non lontano dall’edificio della Commissione europea, un’area già abbondantemente sorvegliata dopo gli attentati di Parigi. Un segnale piuttosto chiaro di quale sia l’obbiettivo degli attacchi in serie – due esplosioni nello scalo aeroportuale, una nella stazione della metropolitana – all’indomani della cattura di Abdelslam Salah e dei raid a Molenbeek. Non è affatto detto che si tratti di una reazione a quell’arresto, perché si tratta di un attentato ben coordinato e in serie. Se invece dovesse essere questo il caso -una rappresaglia – allora la rete terroristica Isis mostra una grande organizzazione, capacità di reazione rapida e uomini preparati all’azione. 

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Questa settimana gli attacchi sono in serie, non è detto siano coordinati, ma abbiamo assistito a colpi terroristici in Costa d’Avorio, Istanbul e stavolta nella capitale dell’Unione europea.

Le stazioni della metropolitana di Bruxelles Maelbeek e Schuman dove si sono verficate delle esplosioni, 22 marzo 2016. ANSA/ GOOGLE MAPS ++HO - NO SALES EDITORIAL USE ONLY++

Tutti i trasporti in città sono chiusi e i treni ad alta velocità non partono verso il Belgio. Le autorità europee hanno chiesto ai funzionari delle istituzioni europee di rimanere a casa o, se già in ufficio, di non uscire dai palazzi. Prima della doppia esplosione all’aeroporto – nei pressi dei desk della Bruxelles airlines e di American Airlines, una terza bomba non sarebbe esplosa – si sarebbero sentite urla in arabo. Il procuratore conferma che si è trattato di un attentato suicida.

Abbiamo raggiunto al telefono Andrea Milluzzi, che è giunto a Zaventem pochi minuti dopo l’esplosione:

«In città la situazione era già un po’ tesa, ma non troppo: le stazioni erano già chiuse ma non era chiara l’entità degli attacchi. In aeroporto si arrivava solo a piedi, il mio taxi è forse l’ultimo a essersi avvicinato, ma non fino al terminal. Qui non era ancora cominciata l’evacuazione, la risposta dei soccorsi sembrava ben organizzata e dopo pochi minuti hanno cominciato a uscire le persone. Le informazioni che circolavano erano ovviamente frammentate, ma si è parlato da subito di due esplosioni e di un terzo pacco non esploso. I giornalisti sono passati ma sono fermi davanti a un’uscita dalla quale escono le persone che si trovavano all’interno dello scalo»·

È la prima volta che un attentato simile viene portato a Bruxelles, il governo belga ha elevato lo stato d’allerta al livello più alto.
Qui sotto due filmati: un testimone dell’esplosione nella metropolitana e l’evacuazione del treno.

 


Federica Mogherini, alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, da Amman dove si trova in visita diplomatica, si è mostrata molto provata e per ora ha commentato solo in questo modo i fatti di Bruxelles: «Oggi è un giorno molto triste per l’Europa».

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Aggiornamento ore 12.00 – Zaventem evacuato, bandiere a mezz’asta alla European Commission

IIl bilancio provvisorio è di 26 morti e 35 feriti. Le prime cifre confermate parlano di 23 vittime e di molti feriti. L’aeroporto di Zaventem è stato evacuato, resterà chiuso fino a domattina alle 6. Tutti i voli sono deviati sullo scalo di Charleroi. Nello scalo sarebbe stata trovata anche un’altra bomba inesplosa.

Alla Commissione Europea bandiere a mezz’asta in segno di lutto per le vittime:

 

Aggiornamento ore 12.39 – almeno 26 morti e oltre 130 feriti

Il bilancio secondo le dichiarazioni del ministro della Sanità belga e dell’agenzia dei trasporti di bruxelles sale ad almeno 26 morti e oltre 130 feriti.
Nel frattempo, dopo che Alitalia ha sospeso tutti i voli da e per Bruxelles, la situazione a Roma Fiumicino è di allerta e i controlli sono stati intensificati, ma tutto sommato tranquilla a quanto riportano dei testimoni via twitter.

Aggiornamento ore 13.00

A quanto riporta l’emittente belga RTBF un kalashnikov sarebbe stato ritrovato in una hall dell’aeroporto di Zaventem.

Soccorsi e info utili per i cittadini

 

Aggiornamento ore 13.40 – Il Belgio isolato

Per l’intera giornata sospensione dei voli da e per Bruxelles della maggior parte delle compagnie aeree fra cui l’italiana Alitalia. Anche i treni sono bloccati, il Belgio è completamente isolato. La frontiera tra Francia e Belgio è “totalmente chiusa”. La chiusura del confine è stata decisa dalle autorità del Belgio e riguarda sia il traffico ferroviario sia il traffico stradale.
Unica eccezione la Russia che non sospenderà i voli da e per Bruxelles. Lo ha fatto sapere l’agenzia per l’aviazione russa, citata dalla Tass.

Aggiornamento ore 14.00 – Terroristi potrebbero essere ancora nello scalo

Secondo le forze di Polizia: «Forse ancora terroristi in scalo»

Aggiornamento ore 14.00 – Sale il numero dei morti: sono 34

Su twitter un account pro isis twitta: «Bruxelles, we are here».

Aggiornamento ore 17.oo – Isis rivendica

L’attentato è stato rivendicato dall’Isis come reazione alla partecipazione del Belgio alla guerra contro il Califfato, si legge in un comunicato sul sito dell’agenzia Amaq, che non vuol dire che si tratti di un piano preparato necessariamente negli ultimi tre giorni: i raid a Molenbeek si susseguono da settimane.

Aggiornamento ore 18.21 – I volti dei sospetti in un video

Una foto tratta da un video di sorveglianza dell’aeroporto mostra i volti dei sospetti, la foto è stata confermata dalla polizia belga.
Nella foto, che è stato inizialmente distribuita per “uso interno” prima che trapelasse ai media belgi, due uomini in nero e un altro in bianco spingono dei carrelli porta bagagli verso l’area partenze. Il sospetto in particolare è l’uomo sulla destra, attualmente ricercato dalle autorità che hanno definito questa foto centrale per le indagini in corso.

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