Carlo Calenda prenderà il posto di Federica Guidi, come ministro per lo Sviluppo economico. Lo annunciato il presidente del Consiglio Matteo Renzi nella trasmissione Che tempo che fa, continuando nel “mal costume ” di  fare annunci politici nel salotto  tv di Fazio. «Ho detto che del nome del ministro dello Sviluppo economico dovevo parlare prima col presidente della Repubblica.  L’ho detto in tutte le sedi. Ne ho parlato? Sì. Il nuovo ministro è Carlo Calenda», ha annunciato il Premier in diretta tv. Sconfessando le voci che parlavano di Chicco Testa ( presidente dell’Assoelettrice ed ex presidente dell’Enel) come  uno dei papabili per il posto rimasto vacante  oppure del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti.

42 anni,  laureato in Legge, figlio dell’economista Fabio Calenda e della regista Cristina Comencini, Calenda era stato viceministro nel governo di Enrico Letta  e poi, dallo scorso marzo, è stato rappresentante permanente del governo all’Unione Europea. Ora è chiamato a sostituire la Guidi che si era dimessa dopo la pubblicazione delle intercettazioni  che riguardano il suo compagno Gemelli indagato dalla Procura di Potenza.

«A noi serve uno che sia in grado di maneggiare un ministero importante come quello dello Sviluppo economico,  che abbia l’intelligenza per ragionare del futuro, che vuol dire innovazione, manifattura 4.0, investimenti nelle aree di crisi». Così il premier Renzi ha parlato all’Italia  in prima serata.

I primi commenti a caldo segnalano il profilo da manager di Calenda e il suo essere un ambasciatore del made in Italy che va a braccetto con l’idea renziana di usare l’Italia come “brand”. Altri segnalano che Calenda era stato nominato in fretta e furia a Bruxelles e che richiamarlo ora è un  “piccolo disastro diplomatico” ( Legnini su Repubblica)  perché fa passare il messaggio che la politica europea sia solo una palestra per esperimenti che riguardano la politica interna.

 

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