Sumamos para ganar. Ci uniamo per vincere. L’accordo tra Podemos e Izquierda unida è andato in porto, andranno uniti alle prossime elezioni del 26 giugno. E i sondaggi, al momento, danno loro ragione: l’alleanza conta già il 22,3%, più del 20% al quale restano ancorati i socialisti di Sanchez, e a soli due punti dai popolari di Rajoy, che provano a cavalcare la paura dell’ingovernabilità.

Così, Pablo Iglesias e Alberto Garzon provano a dare una scossa allo stallo spagnolo. La campagna elettorale, infatti, fino a poche ore fa sembrava un déjà vu: perché le forze politiche in cui è divisa la Spagna restano le medesime quattro: Partito popolare, Psoe, Podemos e Ciudadanos. E, sigillata l’alleanza, adesso non rimane che ratificare con un referendum online della base di Podemos, anche perché gli iscritti di Izquierda unida si sono già espressi favorevolmente la scorsa. Alla formazione della sinistra radicale, dovrebbero andare sei seggi considerati sicuri – al momento ne ha 2 – con una proporzione di un deputato di Iu ogni sei eletti di Podemos.

L’accordo arriva a pochi giorni da una data simbolicamente importante. Tra pochi giorni – il 15 maggio – gli Indignados celebreranno il quinto anniversario del movimento. Ed è lì che Pablo Iglesias e Alberto Garzon si sono dati appuntamento, alla Porta del Sol di Madrid. Tira un’aria buona in Spagna, sabato su Left in edicola ne parliamo anche con gli eurodeputati Miguel Urban (Podemos) e Marina Albiol (Izquierda unida).

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