Siete tutti matti? I giornali sono tutti matti? Tutti? Quale sarebbe la notizia? Che Papa Francesco “istituirà una commissione che studi l’ipotesi del diaconato femminile nella Chiesa cattolica”? E che il cardinale Kasper disquisisca già se “benedirle queste donne o consacrarle”? Optando ovviamente per la prima delle soluzioni. Più soft.  Una semplice benedizione come per le badesse. È questa la rivoluzione? Sono talmente stanca di sentirne di rivoluzioni di Francesco che mi stanco anche a replicare. Il papa ha detto che “creerà una commissione che studi il tema” e boom! Proprio boom, prime pagine, peana interminabili. Mentre a me torna alla mente il libro di Giuliana Sgrena e le sue parole stanche mentre la intervisto. “Sono prediche e rimangono prediche”. Pari opportunità nella Chiesa? Le donne potranno battezzare e sposare? Ma non dare l’estrema unzione né benedire pane e vino? Nascerà un nuovo femminismo nella Chiesa? Suore e monache si ribelleranno al maschilismo del Vaticano? Si arriverà al sacerdozio femminile? Ci sarà un papa donna tra cinque secoli? O c’è già stata?

Questi i temi scottanti di oggi… e io mi chiedo solo quanto durerà? Quante pagine ancora? Quanto piombo? Oggi si cita a casaccio tutto, da Paolo di Tarso alla Genesi. Dal ruolo delle diaconesse nella Chiesa Primitiva al “genio femminile” evocato da Francesco. Allora piccolo sunto per semplici disperati “pensanti”. La donna non è fatta a immagine di Dio, ma di Adamo, per questo è inferiore, subalterna per creazione. Non esiste uguaglianza possibile. Non nelle Scritture, né per i Padri della Chiesa. In primis proprio Paolo di Tarso, uno dei più feroci, quasi sanguinario lo definirei, teorici della inferiorità congenita del genere femminile. Disuguaglianza fisica e mentale che nei secoli si è trasformata in un minus umano abnorme. Tutto questo può portare a Pari opportunità nel nome dei tempi moderni? Boh. Diaconesse nel Medioevo ci furono, più badesse che diaconesse, così si fuggiva da imposizioni violente o così si riusciva a “studiare” se si era donne. Di papesse una soltanto. Il famoso Giovanni VIII (872-882) lapidato vivo in processione appena i romani si accorsero che di donna si trattava.
Torniamo ai fatti allora (fonte ANSA): Papa Francesco, durante l’udienza cui partecipavano circa 900 rappresentanti dell’Uisg e delle comunità religiose femminili, nel corso della sessione di domande e risposte, quando gli è stato chiesto perché la Chiesa esclude le donne dal servire come diaconi, ha risposto: “Perché non costituire una commissione ufficiale che possa studiare la questione?”. E ha aggiunto che una volta aveva parlato della materia con un “buon, saggio professore”, che aveva studiato l’uso delle donne diacono nei primi secoli della Chiesa. Gli aveva chiesto: “Che cos’erano questi diaconi femminili? Avevano l’ordinazione o no?”. “Era un po’ oscuro”, aveva risposto il professore. “Qual era il ruolo della diaconessa in quel tempo?”. “Costituire una commissione ufficiale che possa studiare la questione?”, ha quindi chiesto Bergoglio ad alta voce. “Credo di sì. Sarebbe bene per la Chiesa chiarire questo punto. Sono d’accordo”. “Accetto”, ha detto il Papa successivamente. “Mi sembra utile avere una commissione che lo chiarisca bene”.
Notizia: avremo una commissione che studierà com’erano le diaconesse ‘in quel tempo’, se avevano o meno l’ordinazione. 
Conclusione: Il cardinale Kasper ci tranquillizza (fonte Corriere della sera): alla domanda “avremo donne prete”?, risponde “Francamente non credo. Il papa ha detto che questa porta è chiusa, dopo le parole molto chiare di Giovanni Paolo II sul No al sacerdozio femminile. Non posso immaginare che Francesco cambi quella decisione”.
Fine della discriminazione? Le donne non saranno più “impure”? Siamo nelle mani di una Commissione. Auguri.
Oggi Internazionale copertina ‘Scorrerà il sangue’. E scrive di una battaglia ancora molto lunga da combattere per mettere fine ad una discriminazione che ovviamente non è fisica. Mi sembra l’unica cosa seria da leggere oggi. Oltre a Left, naturalmente.

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