Sull’impeachment contro Dilma Rousseff e la delicata questione brasiliana, dall’Italia, interviene Luigi Ferrajoli. Con un video pubblicato su facebook dalla pagina creata e gestita dai suoi fan sudamericani, il professor Ferrajoli esprime preoccupazione per un processo che potrebbe «essere strumentalizzato a fini politici e di parte».

«Tutti noi abbiamo sempre ammirato l’enorme progresso che si è sviluppato in Brasile in questi anni: crescita economica ma soprattutto crescita democratica, culturale, politica», continua il giurista. «Il Brasile rappresenta per molti di noi un punto di riferimento per la sua Costituzione molto avanzata e non vorremmo, e temiamo, che questa strumentalizzazione possa interrompere questo processo».

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Sono trascorsi già 18 dei 180 giorni che Dilma ha a disposizione per difendersi. E, adesso, sulla graticola rischia di andarci il presidente ad interim Michel Temer. Il vice di Dilma, che ha preso il posto di Dilma, grazie all’impeachment.

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