Ha ucciso a coltellate il comandante del commissariato di Mureaux poi è entrato nella sua abitazione, a Magnanville nel dipartimento di Yvelines, alla periferia di Parigi e poi si è barricato dentro, ha preso in ostaggio la moglie, 36 anni, segretaria d’amministrazione nel commissariato di Mantes-la-Jolie, a due chilometri dal luogo dell’attacco.

Quando le teste di cuoio hanno fatto irruzione nell’appartamento, dopo aver ucciso nel conflitto a fuoco l’omicida,  hanno scoperto il corpo ormai senza vita della donna, uccisa, si è saputo questa mattina, con un taglio alla gola. Per fortuna il killer ha risparmiato il figlioletto della coppia di tre anni. Il doppio omicidio è avvenuto ieri sera verso le 20.30, mentre tutta la Francia seguiva il campionato europeo.

Il presidente Hollande non ha dubbi: «È un atto incontestabilmente terroristico», ha detto questa mattina. «Noi dobbiamo agire insieme, la lotta al terrorismo non la fa un solo Paese, occorre un’azione internazionale risoluta, un monitoraggio delle persone», ha detto nella riunione di questa mattina. La Francia ripiomba così nel terrore, dopo gli attentati a Charlie Hebdo e al Bataclan dello scorso anno.  Il killer dei due agenti, dovrebbe essere un combattente dell’Isis: la rivendicazione – ma la cautela è d’obbligo –  è arrivata a tarda notte attraverso l’Amaq, l’agenzia di stampa del Califfato, citata dal Site, la società che monitora le attività online delle organizzazioni jihadiste.

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Secondo quanto si apprende dai media francesi, l’autore del doppio omicidio era già stato condannato, nel 2013, insieme con altre 7 persone, per aver favorito la partenza di jihadisti per il Pakistan.
Immancabili le polemiche, perché, come nel caso del killer di Orlando, Omar Mateen, anche Larossi Abbalia, era finito nelle maglie delle forze dell’ordine. Inutilmente. Questa mattina, a proposito di lotta al terrorismo, la presidente della regione Ile-de France ha annunciato di voler cofinanziare un centro “contro i radicalismi”. Lo stesso premier Manuel Valls aveva annunciato che organismi simili saranno creati in ogni regione da adesso fino al 2017.

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