Io se fossi in voi, questa mattina, mi prenderei del tempo per ascoltare anche distrattamente la discussione alla Camera del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59, recante disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonché a favore degli investitori in banche in liquidazione. Il decreto, a detta del governo, dovrebbe servire a tutelare gli investitori che in questi anni (e in questo ultimo anno) hanno visto evaporare i risparmi di una vita grazie ai consigli di qualche funzionario compiacente che, in nome della banca per cui lavora, ha pensato bene di rifilare spazzatura travestita da investimenti.

Peccato che gli investitori siano cittadini in tutte le loro forme più fragili: pensionati, vedovi, ingenui, custodi dei guadagni di una vita, piccoli imprenditori previdenti, artigiani lungimiranti. Formiche. Formiche in un’epoca di cicaleccio. Aspiranti lungimiranti in un mondo invece di troppi furbi, troppo furbi. Le vittime delle banche, insomma, non sono strani tipi da decreto o editoriale ma siamo noi. Colpiti. Più o meno lontano. Più o meno direttamente.

Matteo Renzi e il suo governo, se stamattina avrete voglia di prestarci orecchio, stanno apparecchiando una legge che è la prova incontrovertibile di una politica serva del mondo finanziario e bancario. Una legge che, entrata in vigore, permetterebbe di “velocizzare” le pratiche di pignoramento in alcuni casi senza nemmeno bisogno di un passaggio giudiziario; una legge che tutela i carnefici facendo leva sulle vittime; una legge che trasforma il rapporto con le banche in un cappio ancora più stretto intorno al collo di chi si ritrova dalla parte del debitore.

Ecco, stamattina, mentre venite sommersi dal polistirolo della politica da chiacchiericcio, tendete un orecchio a cosa è diventato questo Paese che si riempie la bocca di cambiamento e invece sta raggiungendo gli inferi della servitù dei poteri forti. Pensate alle rivolte francesi, ai movimenti europei, alle parole di Sanders, alle nuove sinistre e intanto saggiate l’indifferenza, l’impermeabilità e l’acquiescenza che circonda questa mattinata da voltastomaco. Il testo di legge è qui.

Buon venerdì.

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