Donald Trump è molto contento per il voto britannico. Ora potremo stabilire relazioni migliori e moltiplicare i commerci con la Gran Bretagna. The Donald è in Scozia per inaugurare una sua proprietà, il posto sbagliato per parlare bene del referendum: in Scozia il Remain ha vinto ovunque. Probabilmente verrà contestato e c’è già chi ha piantato bandiere messicane nelle zone che visiterà – in polemica con la sua idea di espellere gli irregolari e di raddoppiare il muro al confine. Qui sotto parla con i giornalisti all’arrivo: «La gente è stufa, vuole riprendersi i confini…questo non è l’ultimo posto dove capiterà una cosa del genere».

Trump si augura una qualche forma di effetto Brexit anche nel voto americano: in fondo la maggioranza dei britannici che ha votato per uscire dall’Europa è fatta di maschi, bianchi e over 50. Esattamente il ritratto dell’elettore repubblicano. Certo è che riferirsi così all’Europa e soffiare sul vento della disgregazione dell’Unione europea è molto poco presidenziale. E pericoloso.

Più preoccupato e centrato sulle elezioni americane è Bernie Sanders, che nella trasmissione politica del mattino, Morning Joe, annuncia che, sebbene non abbia ancora deciso di darle il suo sostegno ufficiale, alle elezioni di novembre voterà Clinton e farà tutto quel che può per sconfiggere Donald Trump (qui sotto il video). È la prima volta che Sanders dichiara esplicitamente che voterà per Clinton, che nel frattempo sta volando nei sondaggi. L’ultimo sondaggio che mette molto vicini Hillary e Donald risale a metà maggio, questa settimana il sondaggio peggiore per Clinton le assegna 3 punti di vantaggio, il migliore 10. Sanders non si ritira perché, come spiega, «il mio lavoro, oggi, è influenzare la piattaforma del partito».


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