Dieci miliardi di crediti deteriorati Mps potrebbero essere l'oggetto dell'intervento del fondo privato Atlante, già all'opera con la banca popolare di Vicenza. Così l'istituto senese si presenterebbe in condizioni migliori allo stress test dell'autorità europea per le banche

Corsa contro il tempo per liberare il Monte dei Paschi del “peso” di 10 miliardi di crediti deteriorati che non potranno essere recuperati. È la cifra richiesta dalla Bce all’istituto di credito toscano in una lettera di cui ha dato notizia Repubblica qualche giorno fa. In totale i crediti deteriorati sono 47 miliardi ma quei 10 miliardi sono proprio le sofferenze nette, per le quali non c’è nessuna speranza di rientro. Il lavoro sotterraneo che si sta operando nella grande finanza italiana, ha l’obiettivo di far arrivare Mps nelle condizioni migliori alla fatidica data del 29 luglio, il giorno dello stress test da parte dell’Eba, l’European Banking Authority che dovrà passare al vaglio 51 banche europee, di cui 5 italiane: Unicredit, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena, Banco Popolare e Ubi.

Lo stress test, ricordiamo, è una valutazione su quale tipo di reazione ha una banca di fronte a una crisi economica, se insomma ha una struttura tale da poter reagire. Nel caso di banche sistemiche, lo stress test è particolarmente importante perché permette di verificare se c’è rischio di un fallimento o meno. Con tutte le conseguenze per i risparmiatori chiamati a rispondere direttamente secondo le regole del bail-in.
In soccorso di Mps dovrebbe arrivare il fondo privato Atlante bis, per il quale adesso è partita la raccolta della somma necessaria a intervenire. Il nome Atlante già dice tutto, perché riprende il mito del gigante che reggeva la volta celeste. Il fondo è nato ad aprile ed è gestito da Quaestio Sgr, una società di gestione del risparmio presieduta da Alessandro Penati, l’economista che spesso scrive su Repubblica. Di Atlante fanno parte banche, casse previdenziali private, fondazioni e tra i sottoscrittori c’è anche Cassa depositi e prestiti. Atlante, in sintesi, serve per ricapitalizzare e intervenire sulle sofferenze delle banche. Il primo intervento è stato sull’aumento di capitale di Banca Popolare di Vicenza. E adesso, secondo quanto riporta il Sole 24 ore, Atlante, una volta terminata la raccolta, riuscirebbe a smuovere almeno 10 miliardi di sofferenze del Monte dei Paschi.

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