La strage di Nizza, il colpo di Stato in Turchia, ex soldati di colore che ammazzano poliziotti bianchi in America. Il mondo corre (non si sa verso dove) e noi di Left proviamo a capire, ad analizzare, a cercare la possibilità positiva che deve pur esserci, nascosta da qualche parte dietro la serie degli eventi che si succedono così rapidamente. De Pascale, De Giovannangeli, Burhan Sommez, intervistato dalla nostra Simona Maggiorelli, Marina Pupella raccontano le diverse facce di quella realtà. Marco Di Branco, a pagina 28, offre al lettore il contesto, propone un profilo storico per comprendere la Turchia di ieri e quella di oggi. Vauro, disegna un vero e proprio editoriale: dal golpista Erdogan alla follia del terrorismo in nome di Allah.
In primo piano, la Francia colpita per la terza volta al cuore in appena un anno e mezzo. Chi sono i terroristi? Se ne può fare un identikit? E che rapporti si sono intrecciati tra la minaccia del terrorismo islamico e le reazioni, spesso conflittuali, della politica francese?
Intanto cominciamo con il dire che la fabbrica del terrore d’Oltralpe ha già compiuto 21 anni: è del giugno 1995 il primo attentato di matrice islamica. Allora venne colpita la metropolitana di Parigi e i responsabili facevano parte del Gruppo islamico armato.
Gerardo Adinolfi torna sul terribile scontro frontale tra Andria e Corato e racconta “L’Italia dimenticata dei treni locali”, a pagina 40.
Sulla politica italiana? Left propone un confronto vivace tra due fondatori di Sinistra italiana, Sergio Cofferati e Nicola Fratoianni: trovate i loro pareri a pagina 10.

Commenti

commenti