Sono meglio i politici colti, umanisti, amanti delle belle arti, e perfino loro stessi scrittori e poeti, o i politici rozzi, semi-analfabeti, di scarse letture ma fedeli al loro ruolo di civil servant, di umili e probi servitori dello Stato?
Va bene, perché non cercare una via di mezzo? Però è un fatto che dittatori, tiranni e autocrati sono irresistibilmente attratti dalla letteratura. L’imperatore Nerone non amava tanto la politica quanto la musica, il teatro e la poesia. Si esercitava tutto il giorno nel canto, per il quale non era portato, ma veniva assecondato da maestri terrorizzati e untuosi cortigiani..
[su_divider text=”In edicola” style=”dotted” divider_color=”#d3cfcf”]
Left è in edicola dal 30 dicembre con questo e altri articoli
[su_button url=”https://left.it/left-n-53-30-dicembre-2016/” background=”#a39f9f” size=”7″]SOMMARIO[/su_button] [su_button url=”http://sfogliatore.left.it/singolo-numero?edizione=53&anno=2016″ target=”blank” background=”#ec0e0e” size=”7″]ACQUISTA[/su_button]
[su_divider text=” ” style=”dotted” divider_color=”#d3cfcf”]





