Se non lo avessero arrestato per corruzione all’alba del 16 gennaio, Armando Cusani, sindaco di Sperlonga, sarebbe partito per Strasburgo per festeggiare con gli altri colonnelli di Forza Italia del sud del Lazio l’elezione di Antonio Tajani alla presidenza del Parlamento europeo. Lo aveva annunciato su facebook il 14 gennaio, appena due giorni prima: «Ancora tre giorni Antonio… noi ci saremo». Poi le cose sono andate diversamente e mentre Tajani festeggiava, Cusani era nel carcere di Latina.
Ma è rimasto comunque nei pensieri degli amici, in primis del suo ex capo di gabinetto Pino Simeone, oggi consigliere regionale del Lazio, che a corredo delle immagini della trionfale elezione in Europa, ha scritto: «Armando doveva essere qui con noi in questi giorni… c’è comunque il suo sentimento che è qui insieme a noi. Abbiamo salutato Antonio anche a nome di Armando».

Eccolo qui il quadretto completo, “sentimentale” ma sempre solido, del potere di Forza Italia nel fazzoletto di territorio chiamato Agro pontino, dove ogni volta che scende in campo Antonio Tajani (e succede spesso) si creano eventi degni di un concerto rock. L’ultimo è stato quello del 19 novembre 2016: palazzetto dello sport di Fondi stracolmo per ascoltare gli uomini di Forza Italia e le ragioni per cui bisognava votare No al referendum costituzionale. “Bagno di folla, quattromila persone”, ha giustamente titolato il sito della tv locale. “Applausi scroscianti” per il senatore Claudio Fazzone che da queste parti controlla ogni cosa. E questo perimetro tra mari e monti ha sfiorato l’elezione di un parlamentare europeo: doveva essere proprio lui, Armando Cusani, che ha ottenuto 54mila preferenze – non abbastanza però per far scattare il terzo seggio dopo quello di Tajani, appunto, e quello di Alessandra Mussolini.

La coppia che fa rima, Tajani-Cusani, aveva fatto una campagna elettorale in tandem. Insieme ovunque su tutto il collegio, osannati, applauditi, nonostante il candidato pontino in quel momento fosse già sospeso ex legge Severino dalla carica di presidente della Provincia di Latina, in quanto condannato in primo grado nel processo per il suo albergo abusivo sul lungomare di Sperlonga intitolato all’imperatore Tiberio. Stesso nome dell’hotel e dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Cusani la scorsa settimana.

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