Si è insediato appena dieci giorni fa Donald Trump e già c’è chi spera (e scommette) sull’impeachment. Mentre in strada imperversavano le proteste contro i primi provvedimenti e le dichiarazioni razziste del presidente milionario, dalla marcia delle donne alle manifestazioni contro il bando dei musulmani dagli Usa, online è comparso ImpeachDonaldTrumpNow.org un portale web realizzato su iniziativa di Free Speech for People e RootsAction (entrambe associazioni della sinistra liberale) che ha raccolto ormai ben 500mila adesioni. Se l’obiettivo di ImpeachDonaldTRumpNow è dare corpo a un movimento civile, questa non è l’unica presenza in rete a puntare sull’impeachment di Trump, anche il sito di scommesse Paddy Power (non certo per una questione di civismo) valuta 4 a 1 la possibilità che il presidente appena insediato finisca sotto accusa entro i primi sei mesi.

Ma è davvero possibile che Donald Trump venga imputato?

Come funziona l’impeachment e in che casi potrebbe essere applicato?
L’impeachment è un particolare istituto giuridico stabilito dall’articolo 2, sezione 4 della Costituzione degli Stati Uniti che i padri fondatori avevano inserito come sistema giuridico di garanzia per rimuovere dall’incarico esponenti pubblici (Presidente, vice-Presidente e Ufficiali pubblici) sospettati di aver commesso un abuso nell’esercizio del loro potere. Funziona così: la Camera dei Rappresentanti è la promotrice del procedimento di impeachment contro un pubblico ufficiale, qualora questa valuti a maggioranza che ci siano i presupposti per un processo, la palla passa al Senato che ha il ruolo di giudice, per condannare l’accusato sarà necessaria la maggioranza dei due terzi dei presenti. Ad oggi solo due presidenti degli Stati Uniti hanno subito questo tipo procedimento: il repubblicano Andrew Johnson nel lontano 1868 e Bill Clinton nel 1999. Per Clinton l’imputazione era di Spergiuro, Bill era stato accusato infatti di aver mentito sulla sua relazione con Monica Lewinsky, all’epoca stagista alla Casa Bianca, e di aver esercitato pressioni e ostacolato la giustizia per occultare i fatti.

Perché Donald Trump potrebbe subire l’impeachment?

Secondo i movimenti per i diritti civili Free Speech for People e RootsAction, promotori della campagna web, il presidente Trump rifiutandosi di lasciare da parte i sui interessi commerciali è in una posizione di palese conflitto di interessi e violazione della “Foreign ” e della “Domestic Emoluments Clause” della Costituzione oltre che con lo Stock Act federale. Secondo le clausole sugli emolumenti sopra citate infatti un «persona che detiene una qualsiasi carica per il governo degli Stati Uniti» non dovrebbe accettare «alcun dono, stipendio, carica o titolo, o qualsiasi altro da governi di uno stato straniero». Anche se la causa per impeachment dunque è estremamente rara, interessi d’affari come quelli di Donald sono qualcosa che, prima della sua elezione, non avevano mai caratterizzato un presidente degli Stati Uniti e presentano, secondo gli esperti, non pochi punti critici che potrebbero portare alla messa in stato d’accusa di Trump. Donald infatti, grazie ai suoi affari internazionali, riceverebbe di fatto dei compensi personali ricavati da agenti e Stati stranieri, mentre svolge il ruolo di presidente degli Stati Uniti (qui un report che spiega bene di cosa si tratta). Mentre c’è chi sottolinea come il fatto che business men, leader stranieri ecc che soggiornano nelle proprietà di Trump, hotel e resort, costituiscano un enorme conflitto d’interessi per la presidenza (noi che abbiamo avuto Silvio Berlusconi al governo per anni capiamo bene di cosa si tratti), i legali del milionario si appellano al fatto che la parola “emolumenti” della Costituzione non va interpretata in un senso così ampio e che il fatto che Donald abbia degli interessi commerciali (e dei ricavi sostanziosi derivati da questi interessi) non implica necessariamente che sia corrotto o di parte nello svolgimento della sua funzione pubblica.
Ciò che è certo è che un caso del genere non si è mai verificato nella storia degli Stati Uniti e che il rischio è effettivamente elevato.

Ma il conflitto d’interessi non è l’unico capo d’accusa che potrebbe portare Trump ad un processo di impeachment, il nuovo presidente infatti ha varcato la soglia dello studio ovale portando con sé dozzine di cause aperte e anche questo lo rende estremamente vulnerabile.
Un altro motivo di messa in stato d’accusa potrebbe essere un’eventuale collusione con il governo russo, che vista l’amicizia che lo lega a Putin e l’ingerenza che avrebbero esercitato da Mosca sulle elezioni, secondo quanto riporta il Daily News potrebbe non essere un’ipotesi così remota.

Ora, avete materiale sufficiente per provare a scommettere e sperare che Trump lasci la Casa Bianca prima del prossimo muro o del prossimo ban contro una qualche altra minoranza.

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